31 maggio 2020
Aggiornato 20:00
Il presidente visita il nosocomio romano

Giubileo, Zingaretti: I cantieri del San Camillo sono un lavoro complesso

Dopo l'ospedale San Giovanni, anche l'altro nosocomio romano, il San Camillo, sta voltando pagina. A dirlo è il presidente della Regione Lazio, che, in visita ai cantieri per la ristrutturazione dell'edificio, ha ringraziato i direttori, i dirigenti, il personale sanitario «che stanno facendo negli ospedali di Roma un miracolo»

ROMA - «Ringraziare i direttori, i dirigenti, il personale sanitario che stanno facendo negli ospedali di Roma un miracolo perché aprire e chiudere 12 cantieri così complessi è stato possibile solo grazie alla grande dedizione degli operatori e solo grazie a questa grande sfida collettiva realizzeremo questa scommessa». Così il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, che questa mattina ha visitato il cantiere del pronto soccorso dell'ospedale San Camillo di Roma.

Si volta pagina
«Era ed è giusto visitare i cantieri e raccontare cosa sta succedendo perché dopo il San Giovanni possiamo dire che anche al San Camillo stiamo voltando pagina», ha continuato ancora il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti,  ricordando l'importanza di questo intervento che non è solo diretti ad una «verniciatura» delle pareti ma «sarà un ripensamento dell'accoglienza che rimetta al centro la persona, che si preoccupa di dividere e percorsi e va incontro a quella domanda di accesso ai pronto soccorso che sappiamo ogni anno si ripresenta».

Il reparto di dialisi
Intanto, stamane, in occasione della visita al nosocomio romano, il presidente ha visitato il reparto di dialisi. Il reparto è dotato di nuove tecnologie dialitico-informatiche di monitoraggio elettronico di macchina e i pazienti vengono accreditati secondo le procedure più recenti e la dialisi ha mantenuto per le urgenze la funzione di servizio regionale h24 e Verrà aperto un turno di dialisi notturno ambulatoriale quando verranno assegnati nuovi infermieri. In particolare si tratta di 24 posti ambulatoriali più 4 contumaciali, a cui si aggiungono 13 postazioni per l'unità operativa di nefrologia e dialisi. Con la nuova ubicazione è stato ampliato il servizio di dialisi eseguito al letto del malato con 12 macchine portatili che trattano i pazienti nelle varie rianimazioni e terapie intensive del San Camillo e dello Spallanzani, al Pronto Soccorso e nei reparti dove ci sono pazienti infetti in isolamento, trapiantati presso lo Spallanzani o intrasportabili. Viene incrementato, infine, il programma di dialisi peritoneale a domicilio offrendo questa cura a circa 50 pazienti.

(con fonte Askanews)

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