12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La ragione storica coincide con interesse dell'Unione

Mattarella: l'Europa apra le porte come ha fatto con i profughi dell'Est

Secondo il Capo dello Stato, l'Europa oggi dovrebbe manifestare la stessa disponibilità diretta un tempo ai Paesi dell'Est con i rifugiati

CERNOBBIO (askanews) - «L'Europa è un percorso storicamente obbligato. Occorre manifestare la stessa disponibilità con cui l'Unione ha aperto, con immediatezza, le sue porte ai paesi dell'Est europeo, facendo prevalere, su ogni altra considerazione, la ragione ideale della riunificazione del Continente». A dirlo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando del dramma migranti al Forum Ambrosetti a Cernobbio. «La ragione storica, ideale, - ha aggiunto - coincide, questa volta, con la convenienza, con l'interesse dell'Unione e dei suoi Paesi».

Aprire la strada a regole comuni di asilo
«Mi auguro che si stia aprendo finalmente la strada a regole comuni sul diritto di asilo, superare con regole nuove e condivise, e adeguate all'oggi, il vecchio accordo di Dublino è un passo avanti e necessario». Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo video-intervento al workshop Ambrosetti a Cernobbio.

Europa in pericolo
«L'alternativa - ha evidenziato il Capo dello Stato- non è tra la resa a un'invasione e la presunta difesa della fortezza Europa ma tra un'Europa protagonista del proprio destino e una Europa che subisce gli eventi senza saperli governare». "E' un' illusione immaginare che sospendere le regole di Shenghen, o dar vita a un ambito di serie A o B, possa garantire a una parte d'Europa la sicurezza che si teme minacciata», ha proseguito Mattarella.

Chiusura frontiere illusoria
«Il tentativo di chiusura delle proprie frontiere - ha detto il capo dello Stato - si sta rilevando, come era inevitabile, illusorio, a fronte delle dimensioni dei frutti migratori. Si tratta di un fenomeno di portata inedita con la prospettiva di flussi sempre più imponenti senza adeguate risposte strategiche».

Abbandonare la logica delle emergenze
 «L'agenda dell'Europa sarà tanto più efficace quanto più eviterà di limitarsi a una lista di emergenze», ha inoltre dichiarato. «Oggi opportunamente al centro della discussione c'è l'agenda per l'Europa che credo che sarà tanto più efficace quando più eviterà di limitarsi a una lista emergenze». «La logica emergenziale rende l'Europa chiudevole, produce diffidenza per gli Stati membri - ha aggiunto - occore visione di lungo periodo e la consapevolezza di un destino comune». "La logica emergenziale sta rendendo l'Europa più debole, i suoi cittadini più insicuri e produce diffidenze tra gli Stati membri», ha sottolineato Mattarella. «Va sconfitta la paura e il senso della comunanza di interessi deve tornare ad essere la base della strategia continentale. Le crisi non devono paralizzarci - ha aggiunto durante il suo intervento al Forum Ambrosetti - L'Europa, come sottolineava Jean Monnet, si è fatta nelle crisi ed è attraverso le crisi che statisti illuminati hanno saputo intravedere, e perseguire, obiettivi di crescita».