26 gennaio 2020
Aggiornato 13:30
Dopo la lettera di censura

Immigrati, Meloni: «La Boldrini deve intervenire in mia difesa per il comportamento dell'Unar»

Secondo la presidente di Fratelli d'Italia la censura governativa a una parlamentare lede le prerogative istituzionali

ROMA (askanews) - Il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha scritto al presidente della Camera Laura Boldrini per sottoporle il caso della lettera di censura ricevuta nei giorni scorsi dall'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar). Solidarietà anche dal capogruppo di Area Popolare alla Camera, Maurizio Lupi.

Meloni: L'Unar ha sfregiato i principi democratici della nostra Costituzione
Nella lettera la Meloni sottolinea la «gravità della questione» data dal fatto che «un ufficio governativo scrive, formalmente e su carta intestata della Presidenza del Consiglio, a un parlamentare eletto dal popolo italiano, dicendogli quali messaggi sia opportuno trasmettere alla collettività e quali no. Ciò in palese sfregio dei più elementari princìpi democratici e della nostra Costituzione».

Chiedo l'intervento della Boldrini
Rilevando che, sul tema dell'immigrazione, «la sua sensibilità» sia «molto distante dalla mia e che, con ogni probabilità, lei condivida la sostanza delle argomentazioni del Unar», Meloni chiede alla presidente della Camera di far sentire al governo la sua «voce autorevole» a «difesa dell'indipendenza e della insindacabilità dei Parlamentari sancite dalla nostra Carta Costituzionale, voce che risulterà ancora più perentoria proprio perché rivolta a difendere il diritto di espressione di un parlamentare del quale non condivide le posizioni politiche». Meloni chiude la lettera dicendosi «certa» che Boldrini non «vorrà far passare sotto silenzio un grave atto di prevaricazione del governo nei confronti delle prerogative istituzionali del Parlamento».

Solidarietà anche da Lupi
Quanto accaduto alla presidente di FdI ha mosso gli interventi di altri parlamentari a lei più o meno vicini. Tra i primi a palesare la sua vicinanza Maurizio Lupi: «Tutta la mia solidarietà a Giorgia Meloni, l'Unar con censure di questo genere riesce solo ad accrescere i dubbi sulla sua utilità. L'importante e delicato compito di combattere le discriminazioni razziali non può essere asservito alle convinzioni politiche e ideologiche di qualche funzionario, come già dimostrato ad esempio in occasione degli opuscoli sulla teoria del gender», ha sottolineato il capogruppo di Area Popolare alla Camera.