13 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Manifestazione indetta per il 4 settembre

Roma scende in piazza contro emergenza e degrado

La città è al collasso e per questo i movimenti annunciano un «corteo d'indignazione popolare». Contro emergenze e degrado, Mafie capitali e funerali, ma anche contro il prefetto Franco Gabrielli perché le sue «prime mosse, una volta salito al trono» sono state «azioni di sgombero a tappeto, misure cautelari e repressione delle lotte sociali

ROMA (askanews) - «Emergenze e degrado, Mafie capitali e funerali, un Giubileo alle porte», e poi i «super poteri al prefetto Gabrielli» e la «repressione delle lotte sociali» con «una città al collasso». Sono tali e tanti i motivi che animano la manifestazione in programma il 4 settembre prossimo nella Capitale e che sarà presentata il 2 settembre a piazza Santissimi Apostoli. E' un «corteo d'indignazione popolare».

Anche contro il prefetto
Anche contro Gabrielli. Perché le sue «prime mosse, una volta salito al trono» sono state «azioni di sgombero a tappeto, misure cautelari e repressione delle lotte sociali. Il 25 agosto è stato sgomberato lo studentato Degage, uno stabile abbandonato e occupato nel 2013 durante lo Tsunami tour, e attaccato ignorando la delibera regionale che aveva già previsto l'assegnazione di case popolari utili a tamponare l'emergenza abitativa di cui questa situazione è frutto».

La risposta dei movimenti sul territorio
La risposta dei movimenti è stata immediata e dopo un corteo spontaneo nella stessa giornata, è stato indetto un corteo per venerdì 4 settembre alle 17 da piazzale Tiburtino con l'intento di arrivare sotto la Prefettura, «individuando Gabrielli come il responsabile politico di queste misure». E si è subito azionata - si sottolinea - «la macchina repressiva della Prefettura che ha colpito con gli Avvisi Orali (ex Art.1) sei attivisti di Degage e dei movimenti per il diritto all'abitare. Il corteo del 4 inoltre non è stato autorizzato dalla Questura, adducendo come motivazione il divieto di manifestare in Centro dal lunedì al venerdì».