28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Parla il vicesegretario del Partito democratico

Serracchiani: Sulle riforme il Pd cerca un equilibrio, ma non azzeriamo

Non è pensabile che si torni a modificare l'articolo 2 della riforma: «Deciderà il presidente Grasso, ma c'è già stata una doppia lettura di quell'articolo, e credo che la prassi in tal senso sia molto chiara», afferma Debora Serracchiani

ROMA (askanews) - Sulle riforme si cerca un «punto di equilibrio», è bene che tutti facciano «uno sforzo», ma non si può «ricominciare da capo». Lo ha detto la vice-segretaria Pd Debora Serracchiani, in una intervista alla Stampa. Per la Serracchiani, inoltre, non è pensabile che si torni a modificare l'articolo 2 della riforma: «Deciderà il presidente Grasso, ma c'è già stata una doppia lettura di quell'articolo, e credo che la prassi in tal senso sia molto chiara».

In cerca di un equilibrio
Lo spazio per una mediazione c'è, per la dirigente Pd, a patto che non si punti a rimettere tutto in discussione: «Tutte le riforme le facciamo partendo dal Pd. Anche questa volta stiamo cercando un punto di equilibrio. Nessuno vuole sbattere porte in faccia, ma ciascuno faccia uno sforzo. Sapendo che non possiamo ricominciare da capo».

Voto anticipato?
L'eventualità del voto anticipato viene commentata così: «Il governo ha preso un impegno fino al 2018, stiamo lavorando per questo. Dopodiché, ognuno si prende la propria responsabilità. In una comunità politica si rispetta la minoranza, ma anche la maggioranza. E chi decide diversamente si assume la responsabilità delle conseguenze».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal