20 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Contro la proposta del governo sul sussidio alle famiglie in difficoltà

Reddito cittadinanza, Grillo in saio contesta il «copione» Renzi

Beppe Grillo in versione francescano rilancia sul suo blog il reddito di cittadinanza. Il leader del Movimento 5 Stelle compare in un fotomontaggio, in cui indossa il saio, a corredo di un intervento sul tema dei senatori pentastellati

ROMA (askanews) - Beppe Grillo in versione francescano rilancia sul suo blog il reddito di cittadinanza. Il leader del Movimento 5 Stelle compare in un fotomontaggio, in cui indossa il saio, a corredo di un intervento sul tema dei senatori pentastellati.

Proposta ridicola
«Ancora una volta - si legge nel post - il presidente del Consiglio mai eletto copia le proposte del M5s, le snatura e le svuota nella sostanza, mantenendo solo la forma, con l'unico scopo di cercare di ingannare gli italiani con i soliti slogan. Sul quotidiano 'Libero' si legge, infatti, che il governo ha pronta una proposta che prevederebbe un sussidio per le famiglie in difficoltà di 780 euro al mese. Esattamente lo stesso importo indicato nella proposta sul reddito di cittadinanza del M5s. Ma quella del M5s è una proposta seria, completa e articolata, collegata all'inserimento lavorativo che risolverebbe il problema della povertà in Italia, oltre ad essere una vera e propria manovra economica che costerebbe circa 14,9 miliardi di euro, come certificato dall'Istat e che farebbe ripartire i consumi e aumentare l'occupazione nel nostro Paese. Quella che è stata annunciata, invece, dal governo prevede un investimento di poco più di 2 miliardi di euro. Una ridicola elemosina annunciata in totale mala fede. Per intenderci, se già con gli 80 euro che sono costati circa 10 miliardi di euro, non si è risolto nulla, come si può pensare che con poco più di 2 miliardi, si possa davvero risolvere il problema della povertà in Italia. E' evidente - concludono - che si tratta della peggiore delle brutte copie della proposta del M5s e che pertanto si tratta dell'ennesimo inganno perpetrato dal premier».