18 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Beppe Grillo e la campagna contro gli inceneritori

C'è un'epidemia di tumori, ma il governo fa altri inceneritori

«Per il ministro Galletti serve un Trattamento sanitario obbligatorio»: così Beppe Grillo rilancia la campagna contro l'avvio di nuovi inceneritori. Previsti 12 nuovi impianti in dieci regioni

ROMA (askanews) - «Tumori, un male che deriva anche dall'inquinamento ambientale di cui Governo e partiti non si curano. E' ormai un'epidemia. Chiunque conosce una famiglia che ne è colpita. Invece di intervenire sulle cause si costruiscono nuovi ospedali (una manna per le Regioni) e si prescrivono farmaci costosi a carico del Ssn o, sempre più spesso, del paziente».

12 nuovi inceneritori
«Gli inceneritori sono una delle principali cause dell'inquinamento. Il Governo avvia 12 nuovi inceneritori in 10 regioni invece di un serio piano per la differenziata e per la diminuzione dei contenitori di plastica. Quanti ammalati di cancro avrà sulla coscienza?». Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, rilanciando la campagna del Movimento 5 Stelle contro la costruzione di nuovi inceneritori.

Chiamate il Tso
«Gli inceneritori - aggiunge Grillo - si aggiungono ai 42 già in funzione e a sei autorizzati ma in via di costruzione. Il testo è stato inviato ai governatori regionali: verranno bruciate 2,5 milioni di tonnellate di spazzatura in più, +37% rispetto a oggi. Il ministro Galletti ha convocato una riunione tecnica per il 9 settembre: "Bisogna fare presto». Chiamate il Tso. Intanto Pisapippa si è portato avanti con il lavoro con il taglio di 1.000 alberi centenari per agevolare i cantieri a Milano, una delle città più inquinate d'Europa. Tirate un bel respiro».