19 luglio 2019
Aggiornato 20:30
Caso Azzollini, scontro M5S-Zanda

Grillo al Pd: libertà di coscienza? No, libertà di pisciare in bocca agli elettori

Dito puntato dal blog di Beppe Grillo sul Pd e il capogruppo Luigi Zanda per la libertà di coscienza nel voto in aula sull'arresto del senatore Ncd Azzollini dopo che lo stesso gruppo in Giunta immunità si era schierato e aveva votato il sì ai domicialiari

ROMA (askanews) - Dito puntato dal blog di Beppe Grillo sul Pd e il capogruppo Luigi Zanda per la libertà di coscienza nel voto in aula sull'arresto del senatore Ncd Azzollini dopo che lo stesso gruppo in Giunta immunità si era schierato e aveva votato il sì ai domicialiari.

Farfugliamenti
«Dichiarazioni in stato confusionale da Luigi Zanda - è scritto in un post che pubblica un video con le parole del presidente dei senatori Pd - capogruppo Pd al Senato che per difendere il salvataggio di Azzollini da parte del Pd fa una memorabile arrampicata sugli specchi accusando il M5S di anti democrazia. Sguardo basso, farfugliamenti, tono di voce sempre più basso. Libertà di coscienza Pd: libertà di pisciare in bocca agli elettori».

La posizione di Zanda
A proposito del voto, Zanda ha dichiarato, in un'intervista all'Unità: «Resto sempre sorpreso sulla capacità delle persone di esprimere opinioni nette sull'arresto o la libertà di una persona senza aver letto gli atti. Senza essere stati presenti al dibattito in aula. E senza, in questo caso, far parte del Senato dove, ricordo, c' è stata una riunione dell'ufficio di Presidenza del gruppo in cui si è a lungo dibattuto su cosa fare. Da qui l'indicazione di tener conto del voto della Giunta e di votare secondo il convincimento di ciascuno»

Nessun pentimento
E, dopo aver affermato di non essere pentito della mail in cui ha richiamato «in modo inequivoco il voto della Giunta che si era espressa per l'arresto», invitato alla lettura degli atti, precisato che non era in gioco la presunta colpevolezza di Azzollini ma solo il fumus persecutionis, afferma di essere «contrario all'utilizzo del voto segreto, che nessuno di noi ha richiesto. Non è più uno strumento di garanzia delle libere opinioni ma sempre più un mezzo di lotta politica».

Un voto trasversale
Il voto di ieri, ha spiegato Zanda, «è stato caratterizzato da una vasta trasversalità. Non è possibile fare un conto preciso su chi ha votato a favore e chi contro. So bene che nel Pd c'erano opinioni e convincimenti diversi e quindi so che i senatori non hanno votato tutti allo stesso modo». Alla domanda sul «ribaltamento tra la Giunta e l'aula», Zanda risponde: «La giunta è un organo paragiurisdizionale e i suoi componenti hanno funzioni molto simili a quelle di una magistratura. L'aula è un'assise con natura diversa. Se il caso è complesso, se si decide sull'arresto di una persona, è necessario sollecitare i senatori ad informarsi. Leggere atti, partecipare al dibattito e farsi un loro convincimento. Fu data un'indicazione di voto precisa solo per il caso Lusi nei cui confronti però la responsabilità era acclarata» ha ricordato Zanda a l'Unità. Il capogruppo del Pd al Senato ha sottolineato infine che «in tempi molto brevi Azzollini sarà giudicato dal suo giudice naturale ed è lì che dovrà provare la sua innocenza. Il Senato era chiamato a pronunciarsi sulla misura cautelare ed è solo su questo che si è espresso con la trasversalità che abbiamo detto».