30 ottobre 2020
Aggiornato 13:30
Domani la manifestazione a Pontida

Salvini ridimensiona Bossi: «Padania? Voglio governare l'Italia»

Alla vigilia del tradizionale raduno di Pontida, il Congresso della Lega Nord si è riunito in via straordinaria a Milano per approvare all'unanimità alcune modifiche allo Statuto che trasformano il Movimento da Federale in Confederale. Tra le novità, il ridimensionamento dei poteri disciplinari riservati al Presidente. In questo caso il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi.

PONTIDA (askanews) - Un partito di «liberazione» (dal governo Renzi) e a sua volta di «governo», un movimento «aperto» al nuovo, che non si rivolge più «solo al Monviso» e alla Padania e che non riconosce le «vecchie categorie» di destra e sinistra; una formazione che all'estero guarda alla Russia di Putin e in Italia cerca voti e consensi al Centro e al Sud, dall'Umbria e le Marche al Salento e Sicilia. Sarà questa la Lega che Matteo Salvini presenterà domani all'appuntamento di Pontida, la città del «giuramento» e degli storici raduni sul «Sacro prato», simbolo dell'identità nordista di un Movimento che al primo punto dello Statuto conserva sempre l'indipendenza della Padania.

Un pratone che sarà calpestato, questa volta, anche dagli eletti al Centro e al Sud alle ultime elezioni amministrative nelle liste «Noi con Salvini». Per una festa d'apertura politica a 360 gradi, con «chi ci sta seguire le nostre proposte», ma a cui non parteciperanno, tranne una delegazione della Lega ticinese, altri partiti. «Questa è la festa della Lega», ha detto Salvini a chi gli ha chiesto se nella cittadina bergamasca arriveranno anche i suoi sostenitori di Casa Pound.

L'appuntamento di Pontida giunge all'indomani di un Congresso, che si è svolto oggi, di natura tecnica e organizzativa e che ha trasformato il Movimento in una Confederazione con «associazioni» al posto delle tradizionali «segreterie nazionali», cioè regionali. E che è stato caratterizzato dallo scambio di battute a margine tra l'anziano ex «capo» Umberto Bossi, ormai relegato ad un ruolo marginale e il rampante «capitano» Salvini, con la sua «squadra di governo» già pronta per «costruire insieme un programma» in cui anche il Sud si potrà riconoscere. Compito di coordinamento affidato a personalità e professori «diversi da Monti e dalla Fornero» come Giuseppe Valditara, oggi presente al Congresso del Carroccio.

Bossi ha bocciato il progetto di Salvini di una Lega a dimensione nazionale e si è anche lamentato oggi per un ridimensionamento dei suoi poteri di presidente del partito. Salvini le piace? Gli hanno chiesto i giornalisti al suo arrivo al Congresso: «Per adesso no. Si deve ancora esprimere. Sono venuto a vedere che tipo di partito esce. Se esce un partito nazionale (Salvini) rimane da solo a farlo». E ancora: «La Lega non può essere nazionale, finché ci sono io non c'è niente di nazionale, c'è solo nazional padano, non può essere nazionale italiano. Il nord è sempre contro a quel che è italiano, al centralismo e al fascismo italiano». L'esatto opposto di quello che ha sostenuto Salvini, che ha ribattuto all'anziano ex leader con rispetto ma senza cedimenti: «Non c'è nessun passo indietro sui temi dell'autonomia e dell'identità, chi dice questo non l'ha letto bene», ha detto Salvini. E ha aggiunto: «Ho imparato tutto e devo tutto a chi mi ha preceduto». E rispetto alla vecchia Lega a guida Bossi, ha osservato, «Ora in più ci sono i voti e i voti in politica contano. Il nostro progetto guarda al di là della Padania. E' un nostro dovere guardarci attorno, non solo al Monviso, che ovviamente resta nella mia testa e cuore».

A Pontida, dove domani è previsto l'arrivo di circa duecento pulmann, i festeggiamenti sono iniziati già stasera, con la cena dei Giovani padani, che hanno montato le tende nell'area della festa, dove trascorreranno la notte, mentre sul prato è stato disegnato un grande «Sole delle Alpi» bianco e giallo. Ogni regione proporrà nei propri stand i prodotti tipici locali. L'appuntamento è per le 11, concluderà la manifestazione Matteo Salvini.