23 agosto 2019
Aggiornato 13:00
La poltrona di Ignazio Marino è a rischio

Giorgia sindaco subito? La vuole pure Vecchioni

Mafia Capitale sta tirando un brutto scherzo al sindaco di Roma, che rischia di essere travolto dagli scandali. Ce la farà a difendere la sua poltrona dalle avances della presidente di FdI? La guerra è appena iniziata

ROMA – Giorgia Meloni è pronta a candidarsi a nuovo sindaco di Roma. D’altronde piace a giovani, industriali e cantanti della Capitale. Chi altri potrebbe rappresentare il centrodestra e  mettere d’accordo Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, bissando il successo di Giovanni Toti in Liguria? C’è solo un piccolo problema: Ignazio Marino.

Meloni: Marino si dimetta
«Il sindaco Marino abbia la decenza di evitare alla Capitale d’Italia la vergogna di essere commissariata per mafia. Si dimetta e si torni alle urne il prima possibile. Ma non solo: il Parlamento discuta e voti subito la proposta di legge di Fratelli d’Italia per istituire una commissione d’inchiesta sui rapporti tra coop e politica e fare definitivamente chiarezza. Siamo stati i primi a denunciare lo scandalo del business legato all’accoglienza degli immigrati: un sistema ignobile di potere, nel quale degli schifosi corrotti senza scrupoli si arricchiscono sulle spalle dei disperati con i soldi degli italiani». E’ quanto si legge sul blog di Giorgia Meloni e sul suo profilo facebook. Inoltre, dopo lo scambio di accuse tra la presidente di FdI e il sindaco di Roma, la Meloni ha deciso di denunciare per diffamazione Ignazio Marino.

Dietro le schermaglie, la lotta per la poltrona più ambita della Capitale
La guerra in atto tra i due, che si combatte in questi giorni a colpi di querele per diffamazione e frecciatine reciproche, non è però solo una semplice schermaglia tra esponenti di partiti antagonisti. Dietro c’è molto di più. C’è il desiderio di sedere (e nel caso di Marino, continuare a sedere) sulla poltrona più ambita della Capitale: quella del sindaco di Roma. Infatti, se - in seguito agli scandali di Mafia Capitale - quel posto risultasse improvvisamente vacante, di certo Giorgia ci farebbe un pensierino. E, a saper leggere gli eventi, sembra proprio che il pensierino ce l’abbia già fatto e che la guerra all’ultimo sangue con Marino sia già cominciata, perché le premesse per la sua candidatura ci sono tutte. Innanzitutto il favore degli industriali, che l’hanno applaudita a Santa Margherita Ligure, durante il convegno dei giovani di Confindustria.

Industriali, intellettuali e cantanti tifano FdI
Enrico Mentana le ha chiesto: «Possiamo dire che non ti candiderai mai a sindaco di Roma?», e la risposta è stata: «E chi l’ha detto?». Una chiara dichiarazione d’intenti, cui è seguito un lungo applauso da parte della platea dei giovani industriali. La presidente di Fratelli d’Italia ha infatti conquistato tutti i presenti, che l’hanno definita in maniera significativa «una che capiamo». Inoltre, Giorgia ha conquistato anche il favore dell’elite intellettuale romana. Al Festival dell’economia di Trento, un’esponente della sinistra della Capitale ha dichiarato che la figlia è una fan della Meloni perché «nei talk show è l’unica che capiamo. Almeno è una vera.» Due a zero per Giorgia. Se poi anche i cantanti più amati di Roma tifano per lei, la strada è già spianata.

Anche Vecchioni dalla parte di Giorgia
Roberto Vecchioni, intervistato in Un Giorno da Pecora su Rai Radio2 ha dichiarato: «Giorgia Meloni è una delle tre o quattro donne della politica italiana che mi piace di più, dice sempre quello che deve dire e lo dice in maniera attenta, non si bea, non si interessa di questioni di sinistra o di destra». Il cantante aggiunge subito dopo che il paradosso (e il suo vuol essere un complimento nei confronti della presidente di FdI) è che  «la Meloni è più a sinistra di Renzi: la sinistra è popolo, è gente, arriva prima delle banche e dei ricchi. Seguo Giorgia Meloni sempre, ogni volta che c’è un dibattito, perché mi rappresento nelle cose che dice». D’altronde, che Giorgia conosca molto bene la città, il territorio e i romani è presto detto, essendo nata e cresciuta nel popolare quartiere della Garbatella, nel cuore di Roma. Attento Marino, l’unica donna capace di mettere d’accordo Matteo Salvini e Silvio Berlusconi potrebbe farti le scarpe.