12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La Lega nord contro la proposta di Sel e M5s

Borghi dice «no» al reddito cittadinanza

«Il Carroccio è contrario al reddito di cittadinanza, che non rientra né nelle cose che si possono fare né in quelle che si debbono fare». E la proposta del Governatore della Lombardia Roberto Maroni altro non è che «un'astuzia semantica e un'intelligente provocazione per dimostrare che lo Stato e le Regioni non si dimenticano dei poveri». Così responsabile Economia della Lega, Claudio Borghi.

ROMA (askanews) - «Il Carroccio è contrario al reddito di cittadinanza, che non rientra né nelle cose che si possono fare né in quelle che si debbono fare». E la proposta in proposito del Governatore leghista della Lombardia Roberto Maroni altro non è che «un'astuzia semantica e un'intelligente provocazione per dimostrare che lo Stato e le Regioni non si dimenticano dei poveri».

Maroni usa fondi Ue per aiutare bisognosi lombardi
Perché «in realtà Maroni usa i fondi europei destinati per la povertà al fine di aiutare i cittadini lombardi più bisognosi». Lo ha affermato il responsabile Economia della Lega Claudio Borghi Acquilini, candidato di Matteo Salvini alla presidenza della Toscana, commentando il no di Salvini al reddito di cittadinanza che Maroni ha invece prospettato per la Lombardia.

Quello della Lombardia non è reddito di cittadinanza
«Maroni - ha detto Borghi Acquilini ad AffariItaliani.it - ha parlato di 220 milioni disponibili e in Lombardia tra disoccupati e inattivi ci sono circa 500mila persone: i conti sono presto fatti sarebbero circa 400 euro a testa all'anno. Per questo è davvero difficile chiamarlo reddito di cittadinanza». Insomma, «quella di Maroni è stata una provocazione intelligente ma che rimane tale».