12 aprile 2021
Aggiornato 09:30
FdI attacca duramente Alfano e Marino

Mollicone: «Altro che Isis: questi non sanno gestire neanche i tifosi»

Guerriglia in piazza di Spagna e caos in pieno centro storico. Anche la fontana del Bernini è stata gravemente danneggiata dagli hooligans del Feyenoord, i tifosi olandesi giunti nella Capitale per la partita dell'Europa League, contro la Roma, prevista oggi alle 19 allo Stato Olimpico. Federico Mollicone, il responsabile della comunicazione di FdI, ha rilasciato un'intervista a DiariodelWeb.it.

ROMA – Guerriglia in piazza di Spagna e caos in pieno centro storico. Anche la fontana del Bernini è stata gravemente danneggiata dagli hooligans del Feyenoord, i tifosi olandesi giunti nella Capitale per la partita dell'Europa League, contro la Roma, prevista oggi alle 19 allo Stato Olimpico. Federico Mollicone, il responsabile della comunicazione di FdI, ha rilasciato un'intervista a DiariodelWeb.it.

Cosa ne pensate degli eventi che hanno sconvolto Roma nelle ultime ore?
«Innanzitutto da parte nostra c'è una grave condanna per aver trasformato una festa come quella per una partita di calcio - che dovrebbe essere un incontro di fratellanza tra popoli – in una cronaca giudiziaria e di guerriglia. Ma, al di là di questo, la cosa più grave è che domandiamo direttamente ad Alfano e Marino – che si sta lavando le mani dell'accaduto come Ponzio Pilato – cosa hanno fatto per evitare tutto questo: quando ci sono appuntamenti del genere, il Comitato della Sicurezza - presieduto da Marino - decide insieme al Prefetto e al Comandante Provinciale dei Carabinieri dove far arrivare i tifosi stranieri e dove condurli. Quindi non accettiamo assolutamente lo scarica-barile nei confronti della polizia e dei carabinieri, e anzi esprimiamo solidarietà alle forze dell'ordine che hanno contenuto una guerriglia urbana senza precedenti; ma chiediamo ad Alfano e al sindaco Marino di rispondere direttamente dei fatti. Il danno alla barcaccia è di una gravità enorme, sia come danno materiale in sé per sé – perché é stato rotto un pezzo di marmo del bordo -, sia per il messaggio di devastazione che il gesto porta con sé, e la cui immagine farà il giro del mondo. Proprio ieri il Bernini era stato celebrato col Carnevale romano, ed oggi invece viene devastata questa fontana storica.»

Questi tifosi non si comportano allo stesso modo nel loro paese, e probabilmente giungono in Italia con l'idea di poter fare qui quello che altrove non è permesso. Siamo responsabili di offrire un'immagine del Belpaese troppo permissiva e lassista?
«Esatto. Ci aspettiamo una condanna pubblica ufficiale da parte del governo olandese. Abbiamo già avuto quella dell'ambasciata, ma non è abbastanza rispetto a quanto è accaduto e sta ancora accadendo. E poi vale la pena ricordare l'episodio dei tifosi della Lazio, che sono stati altrove arrestati e messi in carcere senza aver fatto praticamente nulla. Dovette intervenire il governo italiano, e noi fummo in prima linea per ottenere la loro liberazione. A fronte invece di tifosi stranieri che vengono qui e si comportano come teppisti. Mi sorprende che i punti di concentramento e raduno delle tifoserie siano stati decisi in pieno centro storico, conoscendo perfettamente chi sarebbe arrivato: questi non sono ovviamente i tifosi con le famiglie al seguito, ma tifoserie e gruppi organizzati – sicuramente con precedenti penali – a cui è stato concesso di radunarsi in pieno centro storico, coi pullman parcheggiati al Pincio come se si trattasse di una gita scolastica. Ci sono state gravi superficialità e leggerezze, che non si possono scaricare sulla polizia, ma che ascrivo alla filiera politica che ne è responsabile.»

Sarebbe opportuno sospendere la partita a questo punto?
«Significherebbe penalizzare quel pubblico che, invece, giustamente la vive come una festa. Su questo punto spetta alla giustizia sportiva esprimersi, e ci sono dei regolamenti ben precisi. Di certo in casi analoghi, in passato, i fatti hanno influito anche sui risultati della partita».