11 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Fitto si misura con la piazza di Forza Italia

Berlusconi fa la guerra a Fitto e rimescola le carte in Puglia, commissariando il partito e affidandolo al brindisino Luigi Vitali. La strategia è quella di far fuori i fittiani dalle liste regionali, ma l'ex delfino risponde organizzando una grande manifestazione prevista per sabato.

ROMA - Berlusconi fa la guerra a Fitto e rimescola le carte in Puglia, commissariando il partito e affidandolo al brindisino Luigi Vitali. La strategia è quella di far fuori i fittiani dalle liste regionali, ma l'ex delfino risponde organizzando una grande manifestazione prevista per sabato. 

BERLUSCONI DICHIARA GUERRA A FITTO - Raffaele Fitto chiedeva le dimissioni di Renato Brunetta e Paolo Romani, oltre a un rinnovamento generale dei vertici di Forza Italia. Ma nelle acque già turbolente del partito era diventato fin troppo scomodo, e c'era da aspettarsela, da parte del Cavaliere, una mossa di questo tipo. Così, Silvio Berlusconi non ha perso tempo e ha deciso di strozzare - politicamente parlando - il suo avversando, limitando drasticamente i suoi spazi di manovra. L'ha fatto colpendo il cuore pulsante del consenso fittiano: la Puglia. In vista delle prossime elezioni, tutti i 50 candidati alle liste regionali saranno infatti passati al setaccio da Silvio Berlusconi e da Luigi Vitali, che a breve sarà nominato coordinatore-commissario di Forza Italia in loco. Costui, fedelissimo amico del Cavaliere nonché sottosegretario alla Giustizia dei suoi governi, ha già chiarito che: «Se Fitto va in rotta di collisione, sa già da che parte mi schiererò», come a dire che i giochi in Puglia sono già fatti e a Raffaele non resta che rassegnarsi e abbassare i toni.

PUGLIA COMMISSARIATA? SABATO SCENDO IN PIAZZA - Non sembra però aver recepito il messaggio il ribelle forzista, che ha risposto così alla provocazione: «Io non ho nulla contro Berlusconi, ma non è possibile che intorno a lui ci sia un gruppo che è d'accordo sul bianco e sul nero. Berlusconi sta sbagliando. Io non metto in discussione la mia appartenenza al centrodestra. Io non voglio spaccare il mio partito», ha dichiarato l'eurodeputato di Forza Italia Raffaele Fitto, intervenendo a "L'aria che tira" su La7. «Ad agosto dello scorso anno - ha proseguito - noi eravamo contro le riforme e fummo tra coloro che votarono contro. Noi abbiamo la responsabilità gravissima di aver avuto ragione. Non c'è un problema di numeri di parlamentari, ma politico: noi abbiamo sbagliato linea politica, consentendo al governo Renzi di dettare un'agenda con dei tempi sbagliati». Quindi Fitto ha aggiunto: «Nel merito di queste riforme si è deciso, sbagliando, di andare al seguito di Renzi senza entrare nel merito delle cose. Questi errori li ha commessi il partito. Il giorno in cui si è commesso l'errore più clamoroso, io mi sono recato fisicamente a palazzo Grazioli per fermare lo scempio della riforma della legge elettorale. La risposta è stato il commissariamento della Puglia: è una cosa che non si può sentire. Invece di azzerare il partito ce la prendiamo con chi ha avuto il torto di dire 'dove stiamo andando'. Detto questo non mi impressiono, resto nel mio partito e sabato faremo una manifestazione a Roma come Forza Italia. Noi non siamo contro nessuno».

CAPEZZONE STA CON FITTO: SERVONO I «RICOSTRUTTORI» - Raffaele Fitto, europarlamentare e leader dell'opposizione interna di Forza Italia, continua: «Altri errori - afferma in una nota - di Berlusconi e Forza Italia, qui non si spaventa nessuno. Noi andiamo avanti per ricostruire. Altri giri, altre nomine. Ieri, un'ennesima nomina calata dall'alto, con un tema - sottolinea l'esponente azzurro - come quello del Sud che viene declassato a uno delle decine e decine di incarichi di partito purtroppo senza significato. Poi, stamattina, un'altra nomina in Puglia. Qui, ovviamente, non si spaventa nessuno. Caro presidente Berlusconi, purtroppo - dice ancora Fitto - continui a sbagliare in una logica da 'distruzione' e 'autodistruzione'. A maggior ragione, a Forza Italia serve e servirà la nostra iniziativa dei Ricostruttori». E, dalla sua parte, c'é anche Daniele Capezzone, presidente della Commissione Finanze della Camera, che non esiterà a stare al suo fianco anche durante la manifestazione di sabato: «Se non parlassimo di una situazione seria e grave com'è quella di Forza Italia e del centrodestra italiano, ci sarebbe perfino motivo per sorridere. Ma come? Si doveva azzerare tutto, e invece si commissaria la Puglia? Abbiamo preso beffe da tutti (da Renzi, da Salvini, perfino da Alfano), abbiamo perso 9 milioni di voti, e, anziché preoccuparci di riorganizzare tutto, la priorità è fare la guerra a Fitto? A maggior ragione, mi pare importante l'iniziativa dei Ricostruttori che, insieme con Fitto, in tanti stiamo sostenendo. Servirà proprio a Forza Italia, se vorremo risollevarci da questa situazione».