8 dicembre 2019
Aggiornato 10:00

Pizzarotti sfida Grillo

Raduno a Parma con sindaci e dissidenti del Movimento per parlare di statuto e politica. «Se a Parma si presenta lo statuto della città, è un'esperienza che può essere utile ad altri amministratori, non c'è niente di male. Se le cose stanno diversamente, lo vedremo», ammonisce uno dei cinque «reggenti» nazionali, Roberto Fico, intervistato da Repubblica.

PARMA - Quello che non ha potuto dire sul palco all'evento del Circo Massimo a inizio ottobre, Federico Pizzarotti lo dirà oggi nella sala convegni dell'hotel Villa Ducale nella periferia di Parma. Certo, la platea non sarà quella di «Italia 5 stelle», ma i 350 che parteciperanno all'agorà del sindaco emiliano, un messaggio a Beppe Grillo e a Casaleggio comunque lo invieranno. Anche se - nonostante la diretta streaming - sarà sottovoce e con tutte le tutele del caso, dopo le ultime espulsioni e la decisione dell'ex comico di istituire il direttorio.
«Programma confermato» spiega Marco Bosi, capogruppo cinque stelle in Comune a Parma, a poche ore dall'evento. «Mi risulta che il sindaco Nogarin» di Livorno «sarà presente». Hanno aderito anche i parlamentari Mara Mucci e Giulia Sarti, il vicepresidente della commissione Lavoro alla Camera Walter Rizzetto ("un'occasione per confrontarsi sui temi e per proporre buone idee. Spero siano presenti molti dei nostri eletti, oltre ad attivisti e simpatizzanti" ha scritto lo storico dissidente), l'eurodeputato Marco Affronte. Assente ma, spiega, "per motivi personali", l'ultimo cacciato dal movimento, Massimo Artini.

Da Roma il direttorio ha declinato l'invito: «Se a Parma si presenta lo statuto della città, è un'esperienza che può essere utile ad altri amministratori, non c'è niente di male. Se le cose stanno diversamente, lo vedremo», ammonisce uno dei cinque «reggenti» nazionali, Roberto Fico, intervistato da Repubblica. «Sarà la giornata dello statuto, non la giornata dei dissidenti» continua in effetti a ripetere Pizzarotti che a inizio settimana aveva annunciato il sold out «per questioni organizzative».
Le «reunion» parmensi sono sempre state mal tollerate da Grillo che in più occasioni ha censurato il primo cittadino. Lo ha fatto a marzo per la seconda edizione dell'incontro con gli aspiranti politici grillini bollato come «non ufficiale» sul blog. E lo ha ripetuto a pochi giorni dall'agorà, pubblicando una poesia omaggio a Nino Ferrer, con l'elenco di dissidenti ed esplusi (con nomi storpiati) in cui compare anche «Federica» che «ha un inceneritore». Anche a livello locale non mancano le prese di distanza dall'iniziativa del sindaco di Parma. Il consigliere comunale Fabrizio Savani non sarà presente: «Visti gli ultimi accadimenti - ha spiegato - forse il momento per un evento del genere non è dei migliori». E Massimo Bugani, da Bologna, non è tenero col suo compagno di partito: «Non chiamateli dissidenti» perché questa è una «parola che profuma di politica» mentre «i soggetti espulsi dal M5s o in procinto di essere espulsi dal M5s non hanno nulla a che fare con questo».

La giornata dello statuto, in diretta su parma5stelle.it, sarà divisa in due parti. La prima, con Pizzarotti, vicesindaco Paci e il presidente del consiglio comunale Marco Vagnozzi, per discutere dello «Statuto del Comune di Parma». Spazio anche al dibattito sui diritti a partire dall'esperienza emiliana: unioni civili, testamento biologico, bigenitorialità, cittadinanza civica, garante dei detenuti, parto in casa, donazione di organi. Nella seconda parte il sindaco introdurrà il tema del «Fare politica in maggioranza» prima di passare la parola a Bosi e ai sindaci presenti. Alle 15,30 parola ai parlamentari presenti, prima della conclusione di Pizzarotti.