28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Il capogruppo di Fi contro le decisioni del governo

Gasparri: «Hanno dato via libera alla microcriminalità»

Non c'é tempo per nulla, ma c'é stato invece il tempo di approvare un provvedimento - non certo urgente - come quello della "tenuità del fatto": un ddl delega per cui non sarà più previsto il carcere per tutti i reati che arrivano a 5 anni, e soprattutto per tutti quelli considerati di lieve entità e che non rientrano nella categoria dei delitti abituali e ripetitivi.

ROMA - Non c'é tempo per nulla, ma c'é stato invece il tempo di approvare un provvedimento - non certo urgente - come quello della «tenuità del fatto»: un ddl delega per cui non sarà più previsto il carcere per tutti i reati che arrivano a 5 anni, e soprattutto per tutti quelli considerati di lieve entità e che non rientrano nella categoria dei delitti abituali e ripetitivi. 

QUELLE DI ORLANDO SONO PAROLE AL VENTO - «Bisognerà esaminare con molta attenzione il provvedimento riguardante l'archiviazione dei fatti di particolare lievità. Il diritto penale non può essere piegato a esigenze che i cittadini potrebbero difficilmente comprendere. Un conto è semplificare la gestione delle vicende penali, altro è lasciare impuniti crimini che possono destare allarme sociale». Lo ha affermato Maurizio Gasparri, di Forza Italia, sottolineando che «le parole semplicistiche e rassicuranti del ministro Orlando non cancellano le preoccupazioni di tanti, che condivido e che intendo affermare quando si arriverà ai pareri parlamentari. È bene che il governo si muova con grande cautela».

L'ALLARME SOCIALE E' GIA' TROPPO ALTO - «L'allarme sociale per la criminalità dilagante è altissimo. Dissennate operazioni come Mare Nostrum - ha ribadito - hanno finito per aggiungere ulteriore criminalità di importazione a quella italiana. Non bisogna quindi andare in una direzione sbagliata. Semmai c'è da riformare la giustizia per impedirne l'uso e abuso politico e garantire certezza della pena. Puntiamo un faro su quanto sta facendo il governo, con molte perplessità, tanta preoccupazione e la determinazione a non rimanere in silenzio se si dovessero esporre i cittadini a nuovi gravi pericoli».

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