16 giugno 2019
Aggiornato 22:30
Venti di guerra in Fi

Per Gasparri gli scissionisti hanno già perso

Il senatore di Fi, Maurizio Gasparri, risponde pubblicamente a chi vorrebbe la scissione del partito: "Per ripartire e vincere, il centrodestra ha bisogno di unità. Gli scissionisti? Hanno già perso". E di Berlusconi dice: "Il suo ruolo resta essenziale".

ROMA - «Gli scissionisti creano sempre danno a se stessi e agli altri e finiscono sempre male, al massimo con piccole e molto provvisorie prebende. Questo ci dice la storia, con rarissime e controverse eccezioni. Fu una grande idea creare il Pdl. Furono ottuse e suicide le azioni di sabotaggio che alcuni avviarono con premeditato astio quasi subito. Poi più d'uno si è illuso di tornare al passato, alcuni hanno scambiato un faticoso progetto con un comodo incarico di governo. E ora ci troviamo di fronte all'obbligo di una ripartenza", lo dice il senatore di Fi Maurizio Gasparri.

SIAMO PRONTI PER IL DOPO RENZI - «Per vincere - prosegue - il centrodestra ha bisogno di unità, umiltà, concretezza, identità ed equilibrio. Forse anche di un nuovo strumento unitario. Chi ha coltivato l'illusione della deberlusconizzazione è fuori, per sempre, o ai minimi. Il ruolo di Berlusconi è essenziale, l'apporto di ciascun soggetto realmente esistente, è indispensabile. Leadership improvvisate o troppo sbilanciate non vinceranno. Ma anche le esclusioni reciproche sono sbagliate e portatrici di sconfitta. Servono idee chiare, perseveranza, qualità, piedi per terra. I micropartiti annaspano. Quelli più grandi non possono fare da soli. E non devono inseguire la sinistra su temi fondamentali. Chi lo fece fu azzerato dal voto. Siamo italiani e di centrodestra. Chi copia la sinistra se ne stia a casa. E chi ignora i numeri, lancia proclami e pone veti scenda dal ronzino. C'è da creare un'alternativa vincente di centrodestra al parolaio Renzi. Lo 'slaidismo' non crea fatti. Si proiettano diapositive ma si sta scassando l'Italia. Non si esce dalla crisi con il calante Renzi-show. Al lavoro per il dopo Renzi».

BERLUSCONI È RICOVERATO PER UVEITE - "E' tutto sotto controllo, non c'è nulla di rilevante». Alberto Zangrillo, il medico curante di Silvio Berlusconi rassicura sulle condizioni dell'ex premier, da ieri ricoverato al San Raffaele di Milano, di nuovo per uveite. Interpellato al telefono, Zangrillo fa sapere che quella del leader di Fi all'ospedale di Milano non sarà una lunga degenza: «E' questione di pochi giorni, è tutto sotto controllo, non c'è nulla di rilevante».