14 luglio 2020
Aggiornato 05:30
Il M5S dice no alla Lega nord

Di Maio: "La Lega ha fatto guai per venti anni come gli altri"

Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, risponde ai microfoni di RTL sulla questione immigrazione e, in modo particolare, sulla possibilità di alleanza con la Lega nord. Di Maio si dice convinto che non ci sarà mai alcuna vicinanza tra il Movimento e il partito di Matteo Salvini: "La Lega è uno dei tanti ipocriti che non ha mai risolto nulla nel Paese".

ROMA - Il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, parlando di immigrazione nel suo intervento ai microfoni dell'emittente radiofonica RTL 102.5, commenta la possibilità di una alleanza con la Lega nord di Salvini e afferma: «La Lega è di quanto più lontano da noi, perché è uno dei tanti partiti ipocriti che non ha mai risolto nessun problema in questo Paese ma ha solo parlato»

IL TEMA CHE CREA TENSIONI SOCIALI - Alla radio chiedono al grillino se il Movimento di Beppe Grillo stia scimmiottando la Lega Nord sul tema caldo dell'immigrazione su cui ieri, in serata, il leader del M5S si era espresso in maniera molto simile alle dichiarazioni della Lega, e Di Maio prontamente risponde: «Questo è un tema che non è appannaggio né di destra né di sinistra»: «Bisogna prendere una posizione chiara, adesso dobbiamo fare i conti con un fenomeno che rischia di creare delle grosse tensioni sociali».

IN 20 ANNI LA LN NON HA RISOLTO NULLA - L'esponente del Movimento 5 Stelle continua commentando la posizione del partito guidato da Matteo Salvini e afferma: «La Lega fa parte di quei partiti che negli ultimi 20 anni è stata anche al governo di questo Paese e non ha risolto niente. Noi non abbiamo intenzione di utilizzare questi temi in campagna elettorale, anche perché non siamo in campagna in questo momento, noi vogliamo esclusivamente porre un tema e dire cosa faremo noi fossimo al Governo. La Lega le sue occasioni le ha avute, ha strumentalizzato questi temi fino all'inverosimile e i loro elettori li hanno anche puniti, quindi non fanno parte del novero delle forze politiche che noi prendiamo in considerazione per alleanze, ma anche per attendibilità».

EBOLA E MIGRANTI - Luigi Di Maio, nell'intervista alla radio RTL, è intervenuto anche sulla connessione fatto dal leader del Movimento 5 Stelle del rischio della diffusione del virus dell'ebola con l'arrivo degli immigrati: «Se il problema si affronta non si rischia di creare allarmismi. Noi vogliamo che si affronti il problema, non vogliamo fare allarmismo. Noi abbiamo esclusivamente messo l'accento su un problema e abbiamo detto: dobbiamo prendere delle precauzioni e dobbiamo fare delle analisi più approfondite alle persone che sbarcano sulle nostre coste, dobbiamo smetterla di alimentare il business dell'immigrazione clandestina perché i centri di accoglienza sono gestiti sempre dalle stesse aziende e cooperative che lucrano sull'immigrazione clandestina».

I DISPERATI E LE ARMI - In conclusione dell'intervista alla radio, il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, ha affermato: «Io voglio un Paese, l'Italia, in cui il problema dell'immigrazione clandestina sia collegato all'industria delle armi che abbiamo sul suolo nazionale, perché sono quelle che alimentano vendendo armi in quei Paesi determinati conflitti che poi provocano l'esodo di questi disperati».