11 dicembre 2019
Aggiornato 17:30

M5s butta fuori il sindaco di Comacchio

Marco Fabbri, il sindaco grillino di Comacchio è stato espulso dal M5s per essersi candidato alle provinciali in una lista con altri partiti. Sul blog di Grillo l'annuncio ufficiale della sua espulsione. Intanto, l'economista Martin Armstrong difese il leader pentastellato e promuove la sua lotta anti-euro.

ROMA - Marco Fabbri, il sindaco grillino di Comacchio è stato espulso dal M5s per essersi candidato alle provinciali in una lista con altri partiti. Sul blog di Grillo l'annuncio ufficiale della sua espulsione. Intanto, l'economista Martin Armstrong difese il leader pentastellato e promuove la sua lotta anti-euro.

FUORI ANCHE IL SINDACO DI COMACCHIO - Nuova espulsione. Fuori dal M5s anche il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, colpevole di essersi candidato in una mega lista di altri partiti per le elezioni provinciali. Questa decisione, consacrata dallo stesso blog di Grillo, arriva all'indomani delle contestazioni di Genova e dopo l'evento Italia5stelle al Circo Massimo: suona come un avvertimento verso tutte le sacche interne di dissidenza. Marco Fabbri era entrato in consiglio nella provincia di Ferrara, nonostante l'esplicito divieto di Beppe Grillo. Per la provincia di Parma Federico Pizzarotti e i consiglieri del M5s, a differenza dei loro colleghi di Comacchio, hanno deciso di non partecipare al voto nonostante lo stesso sindaco parmigiana avesse promosso una lista istituzionale poi fermata dallo stesso Grillo.

L'ECONOMISTA ARMSTRONG STA CON GRILLO - Intanto il referendum contro l'euro trova il consenso dell'economista Martin Armstrong, il cui pensiero è riportato sul blog di Beppe Grillo: «Il m5s si è fatto portatore della volontà del popolo, non certo un compito facile nell'Europa di oggi, chiedendo un referendum che ponga fine alla depressione in Europa e salvi la democrazia. Vi ricordate quando l'Economist l'aveva definito un clown? Ecco, lui oggi è il rappresentante per la lotta per la democrazia e potrebbe essere l'ultimo a ridere alla fine.» E prosegue: «Solo l'Italia può salvare l'Europa. Qualcuno deve rompere l'euro per sopravvivere o vedremo la guerra civile. Bruxelles non può tenere unita l'Europa per decreto».