13 giugno 2024
Aggiornato 09:30
Politica & Istituzioni

Napolitano ricorda Spadolini

Il Presidente della Repubblica: «Desidero rendere rinnovato omaggio alla sua memoria nello spirito di autentica amicizia e condivisione ideale che ci permise di affrontare solidalmente, alla guida del Senato e della Camera, il drammatico biennio 1992-1994». Gelmini (Fi): «Comprese ansia di modernizzazione Italia». Casini: «Oggi piccole contrapposizioni, rammarico per Spadolini».

ROMA - «Torniamo oggi nel ricordo, con immutata commozione, a quella dolorosa giornata di venti anni fa che vide il fatale esito del brusco precipitare delle condizioni di Giovanni Spadolini. La sua prematura scomparsa rappresentò una grave perdita sia per la politica sia per la cultura italiana, cui egli si era dedicato con eguale, straordinaria operosità e generosità, guidato da una profonda consapevolezza storica dell'interesse nazionale e del comune impegno democratico». Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Giovanni Spadolini.
«Desidero rendere rinnovato omaggio alla sua memoria - ha concluso Napolitano - nello spirito di autentica amicizia e condivisione ideale che ci permise di affrontare solidalmente, alla guida del Senato e della Camera, il drammatico biennio 1992-1994».

Gelmini (Fi): Comprese ansia di modernizzazione Italia - «Amava l'Italia di quell«amore secolare' che soltanto una forza di origini risorgimentali come il Partito Repubblicano poteva coltivare. Amava Milano, città - ripeteva, citando Stendhal - che ha insegnato all'Italia 'a pensare europeo'. Ricordare Giovanni Spadolini, a vent'anni dalla morte, significa rileggere in controluce gli eventi di una lunga stagione che ha avuto nel direttore del Corriere della Sera e, poi, primo 'laico' presidente del Consiglio uno dei suoi incontrastati protagonisti». Lo scrive Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Casini: Oggi piccole contrapposizioni - «Mi associo allo splendido ricordo che il Presidente della Repubblica ha voluto oggi indirizzare alla memoria di Giovanni Spadolini che è stato un grande presidente d'Assemblea, un uomo politico di primissimo piano nel Parlamento e nel Governo del paese, un italiano espressione delle nostre tradizioni civili e culturali più alte. In una stagione di piccole contrapposizioni tra tecnici e politici, invito tutti ad avere un pochino di rammarico per queste grandi personalità della Prima Repubblica». Lo scrive in una nota il leader Udc Pier Ferdinando Casini.