3 marzo 2024
Aggiornato 03:30
#Bersani vs Renzi

«Attento: il tuo Pd non regge»

Zoia Veronesi, la storica segretaria di Pier Luigi Bersani è stata assolta. E l'ex segretario del Pd, dopo un lungo periodo di silenzio, torna a far sentire la sua voce. Sostiene di non volersi mettere a capo di un'opposizione interna, ma getta l'amo e nel mentre avvisa Renzi: «Così non si va avanti. Manca completamente la dialettica interna. Nel partito servono ordine e disciplina».

ROMA - Prende la parola Pier Luigi Bersani, ex segretario del Pd, e torna a far sentire la sua voce. «Così non va. Bisogna fermarsi e trovare un momento per discutere. Altrimenti da qui a un anno da partito diventiamo un comitato elettorale», afferma in un colloquio con il Mattino.

Bersani: Così non va, decide tutto Renzi - A suo giudizio, infatti, c'è «poca discussione, poca dialettica interna». «E' un fatto strutturale, per la prima volta - osserva - il premier e il segretario sono la stessa persona. Non si parla, non ci si confronta perché ogni volta che lo fai, o ci tenti, la dialettica viene riflessa sull'immagine del governo e si sposta sul Paese. E per questo timore, anche giusto, è praticamente saltata la dialettica interna».
«Ormai - prosegue Bersani - è stato cancellato il finanziamento pubblico e se da qui a un anno non si cambia rischiamo di trasformarci in un comitato elettorale che si compone, ad ogni appuntamento con le urne, attorno ad un candidato. No - aggiunge - così non si va avanti...».

Da Capitano o da mozzo resto a bordo del PD - Una soluzione per l'ex segretario Pd è trovare un momento per «fermarsi e discutere". "Non dico un congresso, o chiamatelo come volete, ma occorre - dice - una dialettica interna perché vedo che manca ordine e disciplina nel partito. Due cose, secondo me, fondamentali". Bersani spiega di non avere alcuna intenzione di mettersi a capo di una opposizione interna. «Non mi ci vedo affatto - sottolinea - nel ruolo di un capo fazione o chissà cosa. Sto bene così: da capitano o da mozzo io rimango sempre a disposizione della ditta e ci tengo a mantenere sempre la stessa visuale».

Zoia? Sapevo che era innocente - Nel frattempo, Zoia Veronesi, ex segretaria storica di Pier Luigi Bersani quando era presidente della Regione Emilia-Romagna, è stata assolta dal reato di truffa aggravata ai danni dell'ente. Per il gup di Bologna, Letizio Magliaro, «il fatto non sussiste", e sono state così respinte al mittente le accuse dei pm che avevano chiesto una condanna di 4 mesi e 20 giorni, oltre a 200 euro di multa. Bersani:  «E vorrei vedere...»: è il commento dell'ex leader del Pd, Pier Luigi Bersani; che ha risposto con una battuta a chi lo interrogava sull'assoluzione della sua ex segretaria. «Non aspettavo altro perché - ha aggiunto a margine della Festa dell'Unità - erano tutte cose inesistenti le accuse nei suoi confronti».
«Purtroppo può capitare, in questo Paese, che la vita di una persona perbene possa essere sconvolta
- ha proseguito l'esponente democratico - e buttata nel tritacarne del marciume che c'è. Questo ci dà da pensare perché, con i problemi che abbiamo, se disamoriano gli onesti - ha concluso Bersani - non so dove andiamo a fine, e alla fine restano solo i delinquenti».