22 novembre 2019
Aggiornato 11:00
Chiesa Cattolica

Il Papa celebrerà messa per le vittime dei preti pedofili

La notizia, mai confermata ufficialmente, fa seguito a quanto detto dallo stesso Jorge mario Bergoglio ai giornalisti che lo hanno accompagnato nel volo di ritorno dalla Terra Santa. Oggi consiglio dell'Economia, mercoledì Cardinale Pell su novità Ior.

CITTÀ DEL VATICANO - Lunedì prossimo alcune vittime di preti pedofili prenderanno parte alla consueta messa mattutina di Papa Francesco a casa Santa Marta. La notizia, mai confermata ufficialmente, fa seguito a quanto detto dallo stesso Jorge mario Bergoglio ai giornalisti che lo hanno accompagnato nel volo di ritorno dalla Terra Santa: «Prossimamente ci sarà una messa con alcune persone che hanno subito abusi, a Santa Marta, e poi una riunione con loro», aveva detto il Papa, che aveva poi paragonato la pedofilia del clero ad una «messa nera» («Questo sacerdote deve portare questo bambino, questa bambina, questo ragazzo, questa ragazza alla santità; e questo ragazzo, questa bambina si fida, e questo invece di portarli alla santità, abusa di loro») e confermato la linea di «tolleranza zero».

La tempistica, a quanto si apprende, è dettata dal fatto che questa settimana, da martedì a ieri, ha avuto luogo in Vaticano la quinta riunione del consiglio dei nove cardinali che coadiuvano il Papa nella riforma della Curia e nel governo della Chiesa mondiale, il cosiddetto «C9». Approfittando della presenza a Roma dell'arcivescovo di Boston Sean O'Malley, uno dei membri del cosiddetto «C9» nonché il coordinatore della commissione che il Papa ha istituito per la tutela dei minori, domani si svolgerà una riunione informale di lavoro di questo nuovo organismo. La mattina dopo, appunto, messa a Santa Marta alla quale sono stati invitati, tra l'altro, alcune persone (dovrebbero essere sei o sette, tutti europei) che da bambini o adolescenti hanno subito abusi sessuali da parte di sacerdoti.

Oggi il Consiglio dell'Economia
Mentre Papa Francesco è in visita in Molise, peraltro, nella giornata di oggi, nella sala Bologna del palazzo apostolico vaticano, si svolge una riunione del nuovo Consiglio dell'Economia, approfittando della presenza a Roma di un altro membro del «C9», l'arcivescovo di Monaco di Baviera, cardinale Reinhard Marx, capo di questo organismo di indirizzo economico formato da sette cardinali e otto laici. All'ordine del giorno, tra l'altro, il futuro dell'Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica) e dello Ior: dopo una nota di stima all'attuale presidente dell'istituto, il tedescro Ernst von Freyberg, pubblicata nei giorni scorsi dal Vaticano, mercoledì è prevista una conferenza stampa con il cardinale australiano George Pell, capo della neonata segreteria dell'Economia, super-ministero economico vaticano, nella quale sono attesi annunci anche in merito al management dello Ior.

Dopo l'incontro di domani, ad inizio ottobre la commissione per la tutela dei minori, nata a dicembre scorso, tornerà a riunirsi. Per allora potrebbero giungere ad una conclusione le questioni aperte sulle quali in questi mesi essa sta lavorando: la redazione degli statuti, la definizione della struttura (andrà individuato, ad esempio, una sede ed una segreteria della commissione) e l'integrazione della commissione con alcuni altri membri (ad ora, ad esempio, mancano rappresentanti di Africa e Asia e vi è solo una ex vittima di preti pedofili). I membri del gruppo iniziale della commissione sono: la francese Catherine Bonnet, studiosa di psicologia e psichiatria; l'inglese Sheila Hollins, docente di psichiatria; il giurista italiano Claudio Papale; l'ex primo ministro ed ex ambasciatrice polacca Hanna Suchocka; il gesuita tedesco Hans Zollner, studioso della questione e decano della facoltà di psicologia dell'Università Gregoriana; il gesuita argentino Humberto Miguel Yanez, direttore del dipartimento di teologia morale della Gregoriana ed ex docente al seminario San Miguel di Buenos Aires il cui rettore è stato Jorge Mario Bergoglio; e, appunto, il cardinale O'Malley; l'irlandese Marie Collins, rappresentante delle vittime degli abusi. Che oggi, su Twitter, scrive: «Sono all'aeroporto pronta ad imbarcarmi sul volo. Verso Roma per un fine settimana importante».