30 marzo 2020
Aggiornato 19:30
In attesa del voto in rete

Le amazzoni di Messora

Il meetUp di Bruxelles contesta il criterio adottato dal responsabile della comunicazione nello scegliere gli assistenti degli eurodeputati: in arrivo ci sarebbero 20 candidate provenienti da Milano

Acque agitate a Bruxelles in casa 5Stelle in attesa che la rete si esprima sulle alleanze del Movimento in Europa.

Ancora una volta non c’è identità di vedute fra la maggioranza dei membri del MeetUp e Claudio Messora, responsabile della comunicazione del gruppo.

Al centro dello scontro ora c’è la scelta degli assistenti da affiancare ai neo eurodeputati.

L’Unione è stata particolarmente generosa con questo tipo di figure che costituiscono lo staff di cui può disporre ogni singolo deputato europeo: è stato infatti quasi raddoppiato il budget (circa 21 mila euro mensili) che può essere destinato a questo tipo di ausilio. C’è però una condizione imposta agli eurodeputati: chi usufruirà di questa somma non potrà destinarla ad altro impiego oltre quello previsto.

I 17 eletti nelle file del 5 Stelle non potranno quindi prendere in considerazione la restituzione o il dirottamento a più nobili scopi della somma, come è avvenuto in Italia per una parte degli stipendi di deputati e senatori.

All’incirca, quindi, gli eurodeputati potranno avvalersi di tre collaboratori. Ma con quale criterio verranno scelti? Questo è il punto in contestazione. Nel MeetUp qualcuno accusa addirittura di opacità i criteri che stanno prendendo piede perché non è stato annunciato alcun bando, mentre invece si parla di 20 candidate in arrivo direttamente da Milano.

Intanto ci sono novità per il voto in rete di domani sulle alleanze. I militanti del 5Stelle, secondo le ultime indiscrezioni potranno scegliere fra tre opzioni, e cioè il gruppo di Farage, l’Ecr che fa capo ai conservatori di Cameron, e il gruppo dei Verdi.

Nelle ultime ore Farage non viene più dato come favorito, mentre prenderebbe corpo l’alleanza con i conservatori di Cameron che hanno messo sul piatto delle casacche grilline dai 10 ai 12 funzionari e la vice presidenza della segreteria generale.

Farage, è noto a tutti, accoglierebbe a braccia aperte il gruppo di Grillo. Mentre i Verdi avrebbero fatto un passo avanti, dicendosi disposti ad accettare i 5 Stelle senza chiedere un ulteriore avallo degli ecologisti tedeschi, qualora  Grillo facesse questa scelta.

Il MeetUp di Bruxelles è voluto entrare anche nel vivo del voto in rete precisando, attraverso un comunicato ufficiale, di essere contrarti a stringere patti con compagini  antieuropee, anche se fermamente convinti che l’Europa vada riscritta in moltissimi capitoli.

La giornata del voto in rete vedrà inoltre impegnato il Movimento in un altro importante appuntamento, e cioè l’elezione da parte di Camera e Senato, in seduta congiunta, di due giudici della Corte Costituzionale. I parlamentari del 5 Stelle hanno presentato una rosa di quattro nomi con le carte in regola per essere eletti. Inoltre per la prima volta il Movimento ha chiesto, su questo delicato tema, un confronto con le altre forze politiche.

Infine Il Movimento ha presentato al Senato una mozione per estendere a tutti i paesi europei l’operazione e la responsabilità di «Mare Nostrum». «C’è una emergenza umanitaria - affermano i senatori Grillo - e l’Italia non può essere lasciata sola».

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