12 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Criminalità

Zaia contro la scarcerazione degli aggressori dei vigili di Padova

Il presidente del Veneto: "Trovo scandaloso che siano già tornati in libertà dopo essere stati processati per direttissima. Così si premia chi non rispetta la legge e non dimostra alcuna intenzione di rispettarla"

VENEZIA - "So bene che i giudici applicano la legge, ma trovo comunque scandaloso che gli aggressori dei vigili urbani che facevano il loro dovere per contrastare il commercio abusivo e altri reati siano già tornati in libertà dopo essere stati processati per direttissima. Così si premia chi non rispetta la legge e non dimostra alcuna intenzione di rispettarla". Il presidente del Veneto Luca Zaia è esterrefatto per la repentina scarcerazione dei colpevoli dell'aggressione dei vigili urbani a Padova.

IMPUNITA' SOSTANZIALE - "Il punto è che non siamo di fronte ad un caso isolato - ha aggiunto Zaia - ma quasi ad una sorta di prassi che di fatto non punisce ma si rivela premiante per chi svolge un'attività illegale. Il risultato è un gran lavoro di forze dell'ordine e di magistrati, ma con limitati esiti pratici e una vivibilità sempre peggiore nelle città dove si insediano persone e nuclei delinquenziali, che possono contare su un pronto ritorno alla loro attività delittuosa e su una impunità che diventa sostanziale". 

CRIMINALI SPADRONEGGIANO - "Riportiamo le nostre città alla vivibilità - ha concluso il presidente della Regione - con una attenta opera di prevenzione e con una seria azione di repressione, condanna ed espiazione della pena. Cambiamo le leggi dello Stato: occorre farlo. Perché questa gente, al contrario di quella onesta che tiene anche alla propria onorabilità, non si scompone di un millimetro per un processo o una condanna che raramente finirà per scontare. Con il risultato che spadroneggerà nelle nostre strade, facendo vedere che il reato paga, anziché il contrario. Le istituzioni e i cittadini non possono subire e stare a guardare".