19 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Movimento 5 stelle

Grillo contro Expo: «Renzie ci mette la faccia, i cittadini il culo»

Per il leader del M5s: «E' un furto aggravato e continuato. Un'associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro pubblico. Il 90% degli appalti e dei subappalti è già stato assegnato. L'unica cosa da fare è fermarlo»

MILANO – Dopo gli scandali sugli appalti di Expo 2015, per Beppe Grillo l'unica cosa da fare è «fermare» l'evento. In un post sul suo blog, il leader del Movimento 5 stelle (M5s) spiega: «Quando Renzie ci mette la faccia i cittadini ci mettono il culo (e i soldi). Renzie ha detto che sull'Expo lui ci mette la faccia, è arrivato buon ultimo dopo i renziani Fassino e Chiamparino, ottimi conoscitori di Greganti e Quagliotti, che la faccia l'hanno già persa da un pezzo, il culo ce l'hanno messo i piemontesi e i torinesi indebitati come delle lippe».

EXPO E' UN FURTO AGGRAVATO - Per Grillo «l'Expo è il gioco dei quattro cantoni nel quale il responsabile di una fantomatica task force nominato da Renzie si chiama proprio Cantone. Un signore che ha la responsabilità dell'autorità anticorruzione e che sulla corruzione dell'Expo non ne sapeva nulla. A che pro prende quindi lo stipendio e a cosa serve l'autorità anticorruzione? In Parlamento da decenni si parla di legge anticorruzione e sul conflitto di interessi. Se ne parla e basta, se no come si potrebbe continuare a rubare? La prossima autorità anticorruzione dovrebbe occuparsi a tempo pieno dei partiti a iniziare dal Pd. I suggerimenti glieli darà (gratis) il M5s. E' un lavoro facile, facile. L'Expo è un furto aggravato e continuato, il 90 per cento degli appalti e dei subappalti è già stato assegnato. L'unica cosa da fare è fermarlo».

SERVE PER RICICLARE DENARO - Il comico genovese ha proseguito: «L'Expo non è stato pensato e costruito per dare un'immagine al mondo dell'Italia e dei prodotti italiani» ma è «come il Tav e tutte le grandi opere, costruite per riciclare denaro: è un'associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro pubblico». Il cofondatore del M5s ha poi attaccato nuovamente il premier: «Oggi l'ebetino di Firenze ha detto che ci mette la faccia, ma gli italiani ci mettono il culo. E se ci mette la faccia come sul Job act o le provincie, allora c'è da toccarsi i coglioni» ha aggiunto Grillo che in merito alla nomina di Raffaele Cantone ha affermato «abbiamo il commissario che commissaria il commissario che dice che non si è accorto» di quanto è successo.

RAPINA IN CORSO - Dopo aver ammonito i giornalisti invitandoli a essere «intellettualmente onesti», Grillo ha continuato l'affondo contro l'Esposizione universale del 2015: «Che lavori vuoi riprendere? C'è una rapina in corso, o entri e li arresti o finisce lì: deve essere fermato tutto perché balleranno ancora 4-5 miliardi e non siamo in grado di tirarli fuori con il debito che aumenta. E' tutta gente che va perseguita, vanno perseguiti i leader politici non questi barboni con le tangenti da 15mila euro».