26 settembre 2022
Aggiornato 12:01
Partito radicale trasnazionale

III marcia di Natale per l'amnistia, giustizia e legalità. Marino ci sarà, Cancellieri «idealmente con voi»

RP | L`obiettivo è quello di chiedere al Parlamento di approvare il provvedimento di grazia. Un «obbligo» secondo il leader radicale, Marco Pannella, perché la Corte europea dei diritti dell`uomo ha fissato al 28 maggio 2014 il termine ultimo entro il quale il nostro Paese deve porre fine al «trattamento inumano e degradante»

ROMA - Il 25 dicembre la terza marcia di Natale per l`amnistia, la giustizia e la libertà indetta dai radicali attraverserà il centro di Roma con partenza da San Pietro (Piazza Pia) alle ore 10 e arrivo a Palazzo Chigi.

PANNELLA, FINE A TRATTAMENTI DEGRADANTI - L`obiettivo è quello di chiedere al Parlamento di approvare un provvedimento di amnistia. Un «obbligo» secondo il leader radicale, Marco Pannella, cui l`Italia non può sottrarsi in ragione della sentenza Torregiani con cui la Corte europea dei diritti dell`uomo ha fissato al 28 maggio 2014 il termine ultimo entro il quale il nostro Paese deve porre fine al «trattamento inumano e degradante» delle persone detenute nelle carceri.

SGOMBRARE 10 MLN PROCESSI - L`amnistia secondo Pannella è anche un provvedimento strutturale: «Liberare le scrivanie dei magistrati dai 10 milioni di processi pendenti è la condizione preliminare per ogni tipo di intervento». Dalla mezzanotte del 17 dicembre Marco Pannella è di nuovo in sciopero della fame per richiamare l`attenzione sull'iniziativa contro il persistere di quello che definisce un vero e proprio «boicottaggio mediatico».

IL RICHIAMO DI NAPOLITANO - «Il presidente della Repubblica - ha concluso Pannella - ha detto che quello delle carceri è un problema che non si può trascurare nemmeno per un giorno, ma come dimostrano le notizie che ogni giorno ci giungono dalle carceri - da ultimo il suicidio- omicidio di un agente e un ispettore di polizia penitenziaria nel carcere di Torino - qui si trascura per anni». 

CANCELLIERI, IDEALMENTE CON VOI - «Le mie non sono parole di circostanza: nel corso della 'marcia', che costituisce un'ulteriore testimonianza dell'impegno civile costantemente profuso dalla Vostra Organizzazione per l'affermazione della dignità e dei diritti umani, vi sarò idealmente vicina». Così il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ha risposto alla lettera indirizzatagli dalla presidente di Radicali Italiani Laura Arconti per invitarla a partecipare alla III marcia di Natale per l`amnistia, la giustizia e la libertà.

STIMOLO A PROSEGUIRE RIFORMA - Cancellieri ha risposto con una lunga lettera in cui ha esordito assicurando che «le sue parole costituiscono per me un ulteriore stimolo a proseguire nel difficile e complesso percorso volto ad addivenire ad una riforma profonda e articolata del modello trattamentale all'interno dei nostri istituti penitenziari». La Guardasigilli ha proseguito descrivendo ampiamente i provvedimenti in corso di esecuzione, e ha concluso così: «Nel venire al suo gentile invito a partecipare all'importante manifestazione organizzata dal Partito radicale nella giornata di Natale proprio per richiamare l'attenzione sulla necessità che venga approvato un provvedimento straordinario di amnistia e indulto, ritengo, per ragioni che mi auguro lei comprenda, che il mio ruolo istituzionale non mi consente di partecipare personalmente».

MARINO, PARTECIPO PER LEGALITA' - Il sindaco di Roma, Ignazio Marino ha annunciato che parteciperà alla marcia Radicale: «Ringrazio davvero, in un modo molto sentito Marco Pannella e tutti i radicali per il loro instancabile impegno a favori dei diritti umani e a favore della legalità. Sono felice che Roma ospiti questa Marcia per l'amnistia, la giustizia e la libertà. E' una iniziativa importante che da sindaco sostengo con convinzione, e quindi ho deciso di partecipare».

CARCERI INDEGNE PAESE CIVILE - Intervistato da Radio Radicale Marino ha risposto alla domanda se porterà il gonfalone del Comune: «Questo non posso farlo, dovrei avere un voto del Consiglio comunale, perché il gonfalone rappresenta tutto il Comune. Ma la presenza mia come sindaco, e sicuramente anche di altri consiglieri comunali e di membri della giunta, penso sia rappresentativa del pensiero di questa città nei confronti di una emergenza che davvero deve trovare soluzione. Queste carceri non sono degne di un Paese civile, all'interno delle carceri viviamo una condizione di illegalità che va sanata anche con misure straordinarie».

A FAVORE DI AMNISTIA - Sul Partito democratico (Pd) e la sua linea sul tema (Renzi è contrario all'amnistia), il primo cittadino della Capitale ha detto: «Io non posso rispondere al posto di Renzi, ma posso rispondere spiegando il pensiero di Ignazio Marino: io non ho nulla in contrario ad un provvedimento di amnistia e indulto, e penso anche che bisognerebbe cancellare le norme su droga e immigrazione che continuano a portare in carcere le persone».