14 novembre 2019
Aggiornato 00:30
La protesta dei Forconi

«Metteremo tutta la forza dello Stato contro i violenti, impediremo che le città siano ostaggio dei delinquenti»

Il Ministro dell'Interno Alfano: «Faremo di tutto per assicurare una pacifica manifestazione di chi vuole protestare, siamo dalla parte dei commercianti». Tranquillità nella Capitale, ancora tensioni a Torino. Cortei e presidi in Puglia e Liguria

ROMA - «Metteremo tutta la forza dello Stato contro i violenti, impediremo che le città siano ostaggio dei delinquenti per fini individuali o politici», ha rassicurato, il terzo giorno di disordini dei Forconi, il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Alfano ha aggiunto: «Faremo di tutto per assicurare una pacifica manifestazione di chi vuole protestare, siamo dalla parte dei commercianti».
Il vicepremier ha spiegato: «Garantiremo, anche attraverso i mezzi dello Stato, la pacifica manifestazione del disagio» da parte dei cittadini, ma al tempo stesso «non avremo alcuna remora a reprimere minacce e intimidazioni, espressione di atteggiamenti delinquenziali, alla libertà dei cittadini di circolare per le loro città città, di consegnare le merci, di tenere aperti i propri negozi».
«Abbiamo segnali chiari da parte dell'Intelligence. Non sto qui ad aggettivare le ali estreme di questo movimento ma certamente avremo gli occhi su di loro e sapremo cosa fare se costoro esagereranno», ha proseguito il ministro.

GARANTIRE MANIFESTAZIONE IN STATO DI DIRITTO - Il suo vice, Filippo Bubbico ha spiegato a Radio 1: «Dobbiamo garantire il diritto di chi vuole manifestare, di chi vuole esprimere il proprio punto di vista, le proprie ragioni, ma senza minimamente mettere in discussione l'ordinamento democratico, il rispetto delle norme, la libertà dei cittadini e delle imprese»

BUBBICO, ATTI EVERSIVI - «Purtroppo in queste circostanze - ha aggiunto Bubbico - ci troviamo di fronte ad atti che mettono in discussione questo assetto, e il ministro Alfano, ha voluto lanciare questo allarme perché si sappia che lo Stato è impegnato a garantire le libertà democratiche e a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica».

ROMA, SITUAZIONE TRANQUILLA - Al momento a Roma la «situazione appare tranquilla» e i manifestanti aderenti alla protesta dei forconi, che sono in presidio a piazzale dei Partigiani, «stanno preavvisando tutte le iniziative», ha sottolineato il questore di Roma, Fulvio Della Rocca, in occasione del tradizionale scambio di auguri con la stampa. «Per ora si stanno comportando con regolarità - ha sottolineato il questore, in riferimento ai manifestanti in presidio a piazzale Partigiani - e stanno preavvisando le iniziative. Stiamo monitorando la situazione, che al momento appare calma, con molta serenità».

TORINO, ARRESTI SEQUESTRI E SGOMBERI - Blitz della polizia questa notte al Caat (Centro agroalimentare) alle porte di Torino, per consentire agli autotrasportatori di scaricare le merci, malgrado il blocco della protesta dei forconi. Sono 300 i camion che hanno scaricato la merce al Caat, monitorati da forze dell'ordine, che hanno trovato sul posto circa 100 manifestanti che non hanno opposto resistenza all'arrivo delle forze dell'ordine. Nella prima cintura i manifestanti stanno cercando di impedire agli ambulanti di tenere regolarmente i mercati, come a Collegno, mentre sono ripresi i blocchi stradali a Nichelino e sulla provinciale 23 di Pinerolo (Torino) all'altezza della rotonda Val Chisone. A Chieri cittadina sulle colline torinesi che nei giorni scorsi non era stata toccata dalla protesta oggi si sono registrati cortei e presidi. Anche ad Avigliana sono ripresi gli assembramenti.

UN ARRESTO - Intanto è stato arrestato Cristell Conto, 36 anni di Ivrea per violenza privata aggravata. Inoltre all'uomo è stato sequestrato il camion utilizzato per i blocchi improvvisati ai vari presidi degli ultimi giorni organizzati dal movimento dei forconi. L'azione, coordinata della Questura, ha consentito di identificare il proprietario, che si spostava da un presidio all'altro, in modo tale da utilizzare il veicolo in azioni estemporanee che aggravavano ulteriormente gli effetti sul traffico bloccato.

32 INDAGATI, 16 IDENTIFICATI - Inoltre 32 persone sono state denunciate dai carabinieri nel corso delle operazioni di ripristino della viabilità e sgombero dei blocchi stradali avvenuti ieri a Torino (corso Traiano, corso Maroncelli, corso Unita' d'Italia, corso Settembrini, corso Orbassano, piazza Massaua, corso Marche, corso Racconigi, piazza Pitagora, corso Vittorio Emanuele, piazza Rivoli, piazza Massaua, via Pietro Cossa, corso Francia e via De Sanctis). Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di violenza privata in concorso per «plurimi e arbitrari blocchi alla circolazione stradale». Altre 16 persone sono state identificate dai carabinieri nell'ambito delle manifestazioni e blocchi stradali avvenuti nel comune di Venaria. Verranno segnalati alla procura della Repubblica di Ivrea.

COMMERCIANTI ESASPERATI - Dall'altra parte «della barricata» si sono moltiplicati gli appelli di commercianti vessati da minacce o che hanno riportato danni a vetrine e cittadini esasperati dai blocchi e dai cortei improvvisati di manifestanti col braccio destro alzato a mobilitarsi per «contro-manifestazioni» o fiaccolate in serata.

LIGURIA, STOP A CORTEI E BLOCCHI - A Genova circa 200 manifestanti, per la maggior parte studenti, si sono radunati in piazza De Ferrari, dove da lunedì è stato allestito un presidio permanente del coordinamento 9 dicembre. Nel pomeriggio è attesa la visita di uno dei leader della protesta, l'agricoltore Danilo Calvani.
Cortei e presidi ma senza blocchi stradali o ferroviari sono in corso anche a Savona, Imperia e Sanremo. A Savona una delegazione di manifestanti sarà ricevuta dal sindaco Federico Berruti, che ieri aveva stigmatizzato le proteste. «Manifestare -aveva detto l'esponente del Pd- è un diritto ma ciò che sta accadendo non c'entra nulla con la nostra tradizione democratica. Desta particolare preoccupazione -aveva aggiunto il primo cittadino- la partecipazione di giovanissimi alle manifestazioni. Il rischio è che si strumentalizzino l'inesperienza e la passionalità tipiche dell'adolescenza». Nel ponente della Liguria ieri si sono registrati i disagi maggiori con l'occupazione delle stazioni ferroviarie di Imperia e Albenga, che ha letteralmente paralizzato la circolazione dei treni sulla linea Genova Ventimiglia con ripercussioni su tutta la rete regionale. Sempre nella giornata di ieri, anche ad Imperia e a Savona come in altre città italiane gruppi di manifestanti avrebbero minacciato alcuni commercianti, intimandogli di abbassare le saracinesche.

SAVONA, LIBRAIO MINACCIATO - «Chiudete la libreria. Bruciate i libri». Lo hanno urlato ieri alcuni manifestanti aderenti al cosiddetto movimento dei forconi al titolare e ai dipendenti della libreria Ubik di Savona, «colpevoli» di non aver abbassato le saracinesche al passaggio del corteo. «Alcuni manifestanti – hanno denunciato i librai in un post pubblicato sulla pagina Facebook del negozio, accompagnato da una foto di un rogo di libri organizzato nel 1933 dai nazisti - sono entrati nella libreria, urlando davanti ai clienti 'Chiudete la libreria! Bruciate i libri!' La frase 'Bruciate i libri!' fa venire i brividi. Riporta a periodi bui della storia. Speriamo che la protesta si affranchi da chi pare la stia strumentalizzando e orientando in modo violento e quasi eversivo, in stile fascista».

PUGLIA, TENSIONE ALTA - Sta continuando anche in Puglia la protesta del movimento dei forconi che questa mattina ha coinvolto altri comuni della provincia di Barletta- Andria - Trani. Come Canosa di Puglia dove tutti i negozianti hanno deciso di non alzare le saracinesche e partecipare al corteo che si sta snodando - tra urla di contestazioni e suoni di fischietti - per le vie del paese. Presidiato intanto dai manifestanti, il casello autostradale della A14.

ANDRIA SENZA RIFORNIMENTI - Lenta e complicata la ripresa delle attività commerciali ad Andria, città che nei giorni scorsi ha vissuto momenti di particolare tensione con esercenti costretti a chiudere dopo le minacce subite dai manifestanti. Questa mattina negozi, bar e farmacie - sia delle zone periodiche sia di quelle centrali - sono tornati a lavoro sotto l'occhio vigile degli agenti di polizia e della municipale che stanno rassicurando cittadini e commercianti. L'unico problema è rappresentato dall'approvvigionamento: i camion carichi di merce non riescono a raggiungere la città e le scorte - specie di beni di prima necessità - si stanno esaurendo.

BARLETTA E TRANI TRANQUILLE - Stesso copione a Barletta. Qui, poliziotti e vigili urbani stanno monitorando le strade del centro cittadino che hanno vissuto una due giorni di stop e proteste. A Trani invece tutto sembra essere tornato alla normalità anche se è stata annunciata - per la mattinata odierna - una manifestazione di protesta che intende bloccare le attività di banche, uffici postali e comunali.

DISAGI A BARI - A Bari invece, si registrano ancora disagi per il traffico veicolare sulla tangenziale in direzione nord, tra le uscite Carassi e Poggiofranco. Auto in coda invece sulla provinciale 231 all'altezza di Corato: la corsia che porta verso nord - e che costeggia la zona industriale - è semi paralizzata da una cinquantina di automezzi. Nessun disagio invece in provincia di Foggia.

TENSIONE A MOLFETTA - Si stanno vivendo momenti di tensione nel centro cittadino di Molfetta dove i rappresentanti del movimento dei forconi stanno costringendo i commercianti a chiudere le loro attività. Inutile ogni tentativo da parte degli esercenti di trovare un accordo per evitare lo stop delle attività. Poliziotti, vigili urbani e carabinieri stanno seguendo il corteo a garanzia della sicurezza dei cittadini. Presidi sono stati organizzati lungo la strada statale 16 bis all'altezza dell'uscita Madonna dei Martiri che conduce alla zona industriale, area in cui tutto sembra essere tornato alla normalità anche se c'è qualche timore. Chi infatti lavora nelle aziende, nei bar e nei negozi della zona Asi si dice preoccupato e teme che possa ripetersi quanto accaduto ieri quando punti vendita e uffici sono stati fatti evacuare di forza dai manifestanti.

STAZIONE BISCEGLIE OCCUPATA - A Bisceglie, il movimento ha occupato i binari della stazione provocando notevoli disagi al traffico ferroviario: diversi i treni che stanno accumulando ritardi. In città negozi, edicole e bar sono tutti chiusi.

CERIGNOLA ASSEDIATA - Cerignola, paese a pochi chilometri da Foggia, è off limits per camion, furgoni e automezzi a cui i manifestanti vietano l'accesso. Sono stati bloccati e sono presidiati i caselli della A14 - Cerignola ovest e Cerignola est- e l'uscita della strada statale 16bis in direzione sud.