26 ottobre 2021
Aggiornato 21:00
LEGGE DI STABILITA'

Nel maxiemendamento del governo la «truffa da 1,8 miliardi» della vendita delle spiagge

RP | RP | Bonelli (Verdi): «Attraverso questa delega, che esautora il Parlamento dalle decisioni su un bene comune è in arrivo anche un gran bel regalo di natale per la lobby dei balneari he, attraverso un meccanismo da azzecca garbugli potranno acquisire diritti di proprietà sui litorali»

ROMA – Il co-portavoce dei Verdi, Angelo Bonelli all'attacco sulla sdemanializzazione delle spiagge, inserita nel maxiemendamento del governo al disegno di legge (ddl) stabilità: «Attraverso questa delega, che esautora il Parlamento dalle decisioni su un bene comune, quindi, oltre al mini condono che costerà allo Stato 1,8 di mancati incassi, perché la delega prevede un maxi sconto fino al 70 per cento per chi non ha pagato i canoni demaniali dovuti allo Stato, è in arrivo anche un gran bel regalo di natale per la lobby dei balneari che, attraverso un meccanismo da azzecca garbugli potranno acquisire diritti di proprietà sulle spiagge. Una vera e propria truffa ai danni dei cittadini».

IDEA DI TREMONTI - La norma della maggioranza di governo «non è altro che il copia-incolla di una vecchia legge della premiata ditta Berlusconi-Tremonti, inserita della legge comunitaria del 2011 dove, sostanzialmente si prevedeva l`allungamento temporale delle concessioni del demanio e l`introduzione del 'titolo di uso' per il demanio marittimo», ha spiegato Bonelli, che ha aggiunto: «Ma dov'è l`inghippo?».

DA LUNGOMARE A LUNGOMURO - «Alla lettera d) dell'emendamento, dove si parla di disciplinare il demanio marittimo attraverso la costituzione 'del titolo di uso' del demanio marittimo: in pratica - ha spiegato il leader ecologista - una vera e propria acquisizione dei diritti di proprietà da parte degli attuali concessionari. Un meccanismo da azzecca garbugli che favorisce la già insostenibile occupazione dei litorali da parte degli stabilimenti e del cemento che hanno cancellato i lungomare trasformandoli in 'lungomuro' nelle nostre città costiere».