4 aprile 2020
Aggiornato 05:30
Giustizia | Caso Fonsai

Letta riconferma la fiducia a Cancellieri, Napolitano: «Auspico pieno sviluppo dell'azione del ministro»

Fonti di Palazzo Chigi: «Non c'è nulla da aggiungere rispetto alle cose che il premier ha detto e testimoniato con la sua presenza in Aula, tanto che il ministro è regolarmente al lavoro». Il Colle: «Ulteriore piena attuazione delle misure di governo avviate dalla Guardasigilli»

ROMA - Enrico Letta ha confermato la fiducia nel ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Anche alla luce dei nuovi elementi emersi in questi giorni, da palazzo Chigi hanno fatto sapere che «non c'è la necessità di cambiamenti di posizione» rispetto alla linea espressa da Letta in Aula.

P. CHIGI, INCONTRO CHIARIFICATORE - Questa mattina il presidente del Consiglio ha incontrato il ministro, un colloquio che fonti di palazzo Chigi hanno definito «chiarificatore». Dunque «non c'è nulla da aggiungere rispetto alle cose che Letta ha detto e testimoniato con la sua presenza in Aula, tanto che il ministro è regolarmente al lavoro», ha concluso la fonte.

NAPOLITANO RICEVE CANCELLIERI - Intanto anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto oggi la Guardasigilli, accompagnata dal capo di Gabinetto, Renato Finocchi Ghersi, per discutere del seguito che si sta dando al messaggio del capo dello Stato alle Camere sulla questione carceraria.
Nella nota del Quirinale è riportato che il ministro: «Ha riferito sulle iniziative attualmente in corso in stretto contatto con il Parlamento, e con particolare riferimento alla discussione e all'attività istruttoria sviluppatesi nella commissione Giustizia della Camera dei Deputati. Degli impegni adottati o in via di definizione il ministro Cancellieri ha puntualmente dato notizia alle autorità europee registrando un positivo apprezzamento da parte di queste ultime in connessione con la sentenza pilota della Corte europea dei diritti dell'uomo dell'8 gennaio 2013 (caso Torreggiani e altri sei ricorrenti contro l'Italia)».

PIENO SVILUPPO AZIONI MINISTRO - Il presidente della Repubblica «ha auspicato l'ulteriore pieno sviluppo dell'azione di governo avviata dal ministro della Giustizia», hanno concluso dal Quirinale.

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