19 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
Popolo della Libertà

Berlusconi choc: «I miei figli dicono di sentirsi come le famiglie ebree nella Germania di Hitler»

L'ex premier ha paragonato la sua condizione a quella dei perseguitati dai nazisti, ma ha detto: «Non prendo neppure in considerazione la possibilità di lasciare l`Italia. Ho fatto qui l`imprenditore, l`uomo di sport, il leader politico»

ROMA - «I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso...». Questa la replica di Silvio Berlusconi alla domanda di Bruno Vespa se è vero che i figli gli hanno chiesto di vendere tutto e di andare via. Il colloquio è contenuto nell'ultimo libro del giornalista Rai.

NON LASCIO ITALIA - Quanto alla possibilità di lasciare il Paese, l'ex premier lo ha escluso: «Sono italiano al 100 per cento. In Italia ho le mie radici. In Italia sono diventato quello che sono. Ho fatto qui l'imprenditore, l'uomo di sport, il leader politico. Questo è il mio paese, il paese che amo, il paese in cui ho tutto: la mia famiglia, i miei amici, le aziende, la mia casa, e dove ho avuto successo come studente, come imprenditore, come uomo di sport e come uomo di Stato. Non prendo neppure in considerazione la possibilità di lasciare l'Italia».

INDIGNATO PER CONDANNA - Il leader del Popolo della libertà (Pdl) ha spiegato come ha preso la condanna definitiva per frode fiscale: «Il primo sentimento è stato di non volerci credere, che fosse impossibile che capitasse a me tutto questo, e da lì il rifiuto di prendere in considerazione qualsiasi ipotesi, perché tutte sarebbero comunque ingiuste. Sono stato assalito da una profonda indignazione, che da allora non mi ha lasciato mai. Ho molto pensato a quanto soffrirebbero mio padre e mia madre se fossero qui. E mi sono chiesto come avrebbero voluto che mi comportassi. Credo con la stessa dignità che mi hanno sempre insegnato», ha concluso Berlusconi.