21 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Economia

Napolitano e il mezzogiorno: «Preoccupazione crescente per l'opprimente carenza di opportunità di lavoro e di prospettive per il futuro»

Il capo dello Stato: «Il rapporto Svimez affida alla comune riflessione un quadro inquietante delle condizioni economiche e sociali del Sud. Serve l'avvio di un nuovo processo di sviluppo nazionale»

ROMA - «Il rapporto Svimez affida alla comune riflessione un quadro inquietante delle condizioni economiche e sociali del Mezzogiorno: dalle analisi che vengono proposte emerge con chiarezza come le conseguenze negative della crisi economica in atto si ritrovino amplificate nel contesto delle regioni meridionali, con il diffondersi di gravi situazioni di disagio». Queste le prime parole di Giorgio Napolitano dopo la diffusione di un rapporto sulla situazione economica del Sud Italia.

Il capo dello Stato ha continuato: «Preoccupazione crescente, più di ogni altro dato, suscita l'opprimente carenza di opportunità di lavoro e di prospettive per il futuro che suscita in molti giovani sfiducia se non rinuncia o li spinge a cercare faticosamente fuori del mezzogiorno e dell'Italia occasioni di lavoro in cui investire le loro potenzialità».

Secondo il presidente della Repubblica: «Tale impoverimento di un essenziale patrimonio di risorse umane non può che risultare foriero di pesanti conseguenze e dunque inaccettabile per le regioni meridionali. La via da perseguire - ha quindi ammonito Napolitano - deve perciò essere quella dell'avvio di un nuovo processo di sviluppo nazionale che trovi una solida base nelle grandi energie e capacità umane presenti nel meridione».

In questa direzione è necessaria una «riqualificazione delle stesse istituzioni, che permetta di superare diffuse inefficienze e di assicurare la realizzazione di politiche nazionali ed europee dirette alla crescita dell'economia e dell'occupazione», ha concluso Napolitano.