23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Forza Italia

Alfano: «Il Pd di una noia mortale, da noi un grande entusiasmo»

Il segretario Pdl al lancio di Fi a Milano: «La direzione Democratica discute di data congresso, regole, una roba da far addormentare anche dopo dieci caffè. Noi invece ci battiamo per il nostro ideale e la nostra politica economica di diminuire le tasse»

MILANO - Il vice-premier Angelino Alfano ha confrontato il «grande entusiasmo» del lancio di Forza Italia (Fi), con la «noia mortale» dell'assemblea del Partito democratico (Pd). Intervenuto a Milano, Alfano ha detto: «Vedo un grande entusiasmo, paragonatelo alla noia mortale della direzione del Pd. Si discute di data congresso, regole, una roba da far addormentare anche dopo dieci caffè. Noi invece ci battiamo per il nostro ideale e la nostra politica economica di diminuire le tasse».

PDL NON C'E' PIÙ - L'incontro organizzato dai consiglieri lombardi del Popolo della libertà (Pdl) nell'auditorium di via Corridoni è «la prima manifestazione della nuova Forza Italia. Milano è la capitale di Fi. È la prima assemblea pubblica di Fi», ha spiegato il segretario del Pdl, aggiungendo che «il Pdl non c'è più, diciamolo senza giri di parole. Era stato fatto da Berlusconi e un altro. L'altro ha fatto accordi con la sinistra e portato tanti vantaggi alla sinistra».

SCENDIAMO IN CAMPO - Poi il ministro dell'Interno ha spiegato cosa li aspetta per il futuro: «Il messaggio di Berlusconi è la continuazione del 1994. Allora diceva: 'Scendo in campo', ora dice: 'Scendete in campo. Adesso o c'è la discesa in campo di nuovi protagonisti oppure il compimento di quella battaglia per la libertà non potrà esserci. Fi torna perché abbiamo un grandissimo privilegio. Non abbiamo sbagliato ideali, non abbiamo sbagliato speranza. Nel 1989 stavamo dalla parte giusta del muro. Berlusconi è in campo da grande campione e giocherà la sua partita per il futuro dei moderati italiani e avrà al suo fianco una grande Forza Italia, unita e forte».

LARGHE VITTORIE, NON INTESE - Alfano ha proseguito: «Se non riaffermiamo la bontà della nostra storia di questi venti anni ci sentiremo dire che è una operazione nostalgia ma è una operazione che riguarda il futuro. Lo dico parlando di questo governo e del futuro governo: la larga intesa non è il nostro futuro, il nostro futuro è una larga vittoria».

BERLUSCONI PIÙ VIVO CHE MAI - Quanto alle vicende giudiziarie del Cavaliere, il segretario del Pdl ha commentato: «La voce di Silvio Berlusconi non può essere spenta per via giudiziaria, noi combatteremo per dire che in questi 20 anni Berlusconi è stato perseguitato, e come. Gli è arrivata una grandinata giudiziaria a 58 anni, quando è entrato in politica. I suoi avversari sappiano che non è finita, Silvio Berlusconi è più vivo che mai, gli ideali sono più vivi che mai, otterremo quella larga vittoria che sostituirà la larga impresa».