14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Soppressione Tribunali

Cgil, Cisl e Uil, con la riforma della geografia giudiziaria si getta ministero nel caos

«Nel disegno di riforma, sono molti gli elementi che ci fanno temere che esso non permetterà di aggredire le cause strutturali dei ritardi e delle inefficienze che appesantiscono la giustizia italiana», scrivono i sindacati

ROMA - Cgil Cisl e Uil hanno scritto una lettera al ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri e ai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, per ribadire la «grave preoccupazione sulla riforma della geografia giudiziaria».

SARA' CAOS ORGANIZZATIVO - «Nel disegno di riforma così com'è, sono molti gli elementi che ci fanno temere che esso non solo non permetterà di aggredire le cause strutturali dei ritardi e delle inefficienze che appesantiscono la giustizia italiana, ma addirittura - hanno sottolineato i sindacati - si rischia di gettare il ministero della Giustizia in un caos organizzativo che il Paese non può permettersi».
Gli interventi «a colpi di tagli lineari» che hanno «caratterizzato fin qui l'approccio alla 'riforma' dei servizi pubblici, compresa la Giustizia, non hanno fatto che aggravare la situazione», hanno spiegato i sindacalisti.

STATO SI ALLONTANERA' DA COMUNITA' - Per Cgil, Cisl e Uil: «E' senz'altro necessario revisionare la geografia giudiziaria, tuttavia riteniamo che così come è stato fatto, in maniera frettolosa e senza tener conto di fattori fondamentali come orografia, infrastrutture e edilizia preesistente, porterà risparmi fittizi ed esigui, a fronte dei costi economici e sociali molto più grandi che ne deriveranno per le comunità territoriali che vedranno così, in molti casi, lo Stato allontanarsi da loro e dalla loro domanda di coesione e sviluppo nella legalità».
I sindacati hanno concluso chiedendo un incontro urgente al ministro della Giustizia «prima che possano prodursi ricadute dannose non solo per i lavoratori della Giustizia ma anche per i cittadini e per le imprese».