15 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

Crimi: «Se cade il Governo tocca a noi»

Il Senatore 5Stelle in una intervista a Repubblica spiega, «Al presidente già a febbraio chiedemmo la stessa cosa. Lui ci rispose: prima tocca al Pd, poi al Pdl, infine a voi. La fine delle larghe intese significherebbe l'arrivo del nostro turno»

ROMA - «Abbiamo accumulato un po' di esperienza, siamo più sicuri di noi stessi. E allora diciamo: se cade il governo, Napolitano ci dia un mandato esplorativo. Proponiamo due, tre, cinque punti base e poi si torna al voto. Siamo pronti». Così Vito Crimi in una intervista a Repubblica. Il senatore 5Stelle spiega, «Al presidente già a febbraio chiedemmo la stessa cosa. Lui ci rispose: prima tocca al Pd, poi al Pdl, infine a voi. La fine delle larghe intese significherebbe l'arrivo del nostro turno».

PIANO DI GOVERNO - E se succedesse, spiega Crimi, «Ci prendiamo una settimana per mettere in fila le cose che vogliamo fare, quelle di cui non si può fare a meno. Penso soprattutto a legge elettorale, reddito di cittadinanza e misure per le piccole e medie imprese. Con quel pacchetto facciamo una sorta di appello ai parlamentari e chiediamo: chi ci sta? Cercando di saltare i filtri della partitocrazia». Non è, a suo dire, un'ipotesi implausibile, perché «noi lavoriamo molto con i colleghi di altri partiti, dal Pd a Sel, ma come pure del Pdl. Ci troviamo nelle commissioni, scopriamo di condividere molte cose. Ti fanno segno come a dire «la pensiamo come voi», poi alla fine ci votano contro...».

PERSONALITÀ ESTERNA AL MOVIMENTO - Come eventuale premier, Crimi indica «Una personalità esterna al Movimento, sul solco dei nomi che uscirono fuori dalla Quirinarie: tutte persone scelte perché avevano mostrato autorevolezza e onestà nel proprio campo. E» sottolinea «c'erano anche politici, come Prodi e Bonino». Una scelta che dovrebbe essere di nuovo rimandata agli iscritti: «Quell'esperimento ha funzionato e noi pensiamo che si dovrebbe avere più fiducia del proprio elettorato. Dovrebbe farlo anche il Pd»