13 luglio 2020
Aggiornato 23:30
Italia in lutto

Oggi i funerali delle vittime con il Premier Letta

Per la tragedia ieri sono attesi i primi avvisi di garanzia, anche prima di procedere all'autopsia sul corpo dell'autista del bus turistico precipitato dal viadotto di Monteforte Irpino

POZZUOLI - Lutto nazionale oggi in Italia, nel giorno dei funerali questa mattina a Pozzuoli delle vittime dell'incidente del bus in Irpinia, presente il presidente del Consiglio Enrico Letta e molte autorità insieme alla centinaia di persone che con i familiari piange da ieri al palasport cittadino i propri cari.

Per la tragedia ieri sono attesi i primi avvisi di garanzia, anche prima di procedere all'autopsia sul corpo dell'autista del bus turistico precipitato dal viadotto di Monteforte Irpino. Il fascicolo aperto dalla Procura sul terribile salto nel vuoto dopo un chilometro di corsa disperata non è più contro ignoti: i pm hanno individuato i nomi da iscrivere nel registro degli indagati.

Il pullman finito giù dal viadotto sulla A16 Napoli-Canosa andava a forte velocità e avrebbe avuto la porta anteriore aperta o mancante, forse a causa di un precedente contatto con il margine destro dell'autostrada. E' quanto ricostruito dopo l'incidente che è costato finora la vita ad almeno 38 persone. Il mezzo potrebbe aver tentato di rallentare senza riuscirci. Secondo quanto emerso dalle varie ricognizioni parti del sistema di trasmissione del pullman erano a terra, oltre un km prima dell'incidente. Ciò indica l'alta probabilità che il pullman fosse già danneggiato, mentre percorreva un tratto in forte discesa.

Ci sono inoltre abrasioni sulla barriera laterale a tratti tra 600 e 800 metri prima. E ancora ci sono abrasioni anche sul muro di margine destro e le barriere metalliche di margine destro risultano spostate, così come il New Jersey in calcestruzzo di inizio viadotto. Questo, secondo quanto si apprende, potrebbe far ritenere, fatte salve ulteriore verifiche, che il pullman per problemi di controllo del mezzo stesso abbia tentato di limitare la propria velocità appoggiando il veicolo sul margine destro, senza tuttavia riuscirci in modo apprezzabile, dal momento che la velocità segnalata e i danni provocati sul viadotto alle auto e all'infrastruttura indicano un impatto a forte velocità contro la barriera.