23 maggio 2019
Aggiornato 05:00
Afghanistan | Missione ISAF

Bomba a mano nel Lince: ucciso capitano trentenne

E' il capitano Giuseppe La Rosa, nato nel 1982 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), celibe, effettivo al Terzo reggimento Bersaglieri, la vittima dell'attacco di oggi al contingente italiano nell'ovest dell'Afghanistan. L'ufficiale è deceduto sul colpo

ROMA - E' il capitano Giuseppe La Rosa, nato nel 1982 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), celibe, effettivo al Terzo reggimento Bersaglieri, la vittima dell'attacco di oggi al contingente italiano nell'ovest dell'Afghanistan. L'ufficiale è deceduto sul colpo, mentre gli altri tre militari rimasti feriti sono effettivi rispettivamente al 82esimo Reggimento Fanteria «Torino» (Barletta) e all'Ottavo reggimento Bersaglieri.

I militari feriti, subito soccorsi e trasferiti all'ospedale di Farah, non versano in pericolo di vita. Le famiglie dei militari coinvolti nello esplosione sono state avvertite, riferisce lo Stato Maggiore della Difesa.

Secondo una prima ricostruzione a causare la morte e il ferimento dei tre sarebbe stata una bomba a mano lanciata dentro il Lince dei militari italiani di ritorno alla base di Farah. Il VTLM Lince appartenente ad un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (TSUS) stava rientrando nella base, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell'esercito afghano, ed è stato oggetto di un attacco da parte di elementi ostili.

Una bomba a mano sarebbe stata lanciata dentro il mezzo militare, da breve distanza, da una persona con abiti militari. Un particolare, quest'ultimo, che avrebbe consentito all'aggressore di avvicinarsi agevolmente al mezzo italiano.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del tragico attentato in cui ha oggi perso la vita un militare dell'Esercito Italiano e altri tre sono rimasti feriti, ha espresso i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari del caduto, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese. Napolitano ha formulato l'accorato auspicio che i militari feriti nell'attacco possano superare questo momento critico.

Analogo sentimento di profondo cordoglio è stato espresso dal ministro della Difesa Mario Mauro. Il ministro, nel rivolgere sentimenti di grande vicinanza alla famiglia del Caduto, formula auspici di pronta guarigione per gli altri tre soldati rimasti feriti, sulle condizioni di salute dei quali viene tenuto costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa. «La notizia di un altro caduto italiano in Afghanistan mi addolora immensamente» ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino. «Esprimo il mio profondo cordoglio e mi stringo alla famiglia del militare caduto. Formulo i miei migliori auguri di pronta guarigione ai militari feriti».