5 dicembre 2020
Aggiornato 23:00
Regione Emilia Romagna

Favia: «Non farò la parte dell'ospite non voluto»

Così Giovanni Favia, ex esponente del M5s prima di passare con la Lista civica di Ingroia, ha deciso di lasciare il gruppo nell'Assemblea regionale dell'Emilia-Romagna: «Ne sono stato il padre. Ma se mi credono morto si sbagliano»

BOLOGNA - «Non farò la parte dell'ospite non voluto». Così Giovanni Favia, ex esponente del M5s prima di passare con la Lista civica di Ingroia, ha deciso di lasciare il gruppo nell'Assemblea regionale dell'Emilia-Romagna. «Le frizioni sono sempre state solo con Casaleggio» ha precisato, respingendo le accuse nei suoi confronti: «Se mi credono morto si sbagliano di grosso».

SE MI CREDONO MORTO SI SBAGLIANO - La scelta di non passare al gruppo misto ma di rimanere nel M5s è stata dettata dall'opportunità «di non spezzare, per pochi mesi, il gruppo consiliare in regione» ma, come ha spiegato Favia, «purtroppo è stata strumentalizzata». Dal momento che con il collega Andrea Defranceschi non si è trovato un accordo «sto valutando altre soluzioni, non farò mai la parte dell'ospite non voluto, non è il mio stile, anche se la casa da cui alcuni vogliono sfrattarmi, dalla sera alla mattina, è anche la mia. Le mie frizioni sono sempre state con Casaleggio, non col mio gruppo in Regione. Di farmi mettere nel tritacarne, per tutelare il lavoro dei nostri collaboratori, non ne ho proprio voglia».
«A livello nazionale - ha precisato l'ex grillino - continua, con Ingroia, il mio impegno oltre i partiti. Col M5s non voglio avere più niente a che fare. Altra cosa è il gruppo consiliare, che è legato al mandato mio e di Andrea e non al partito 5 stelle. Vorrei che fosse specificato. Gruppo che io ho creato dal nulla, insieme a lui, in questi due anni. Un patrimonio su cui rivendico diritti e una buona dose di paternità». In ogni caso «se mi credono morto si sbagliano di grosso, sono più vivo che mai».