22 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

Il MoVimento 5 Stelle non marcerà su Roma

Crimi: «Non siamo bambini al primo giorno di scuola, abbiamo una dignità, siamo persone serie, non dobbiamo dare l'immagine di una marcia di vittoria, andiamo li a lavorare». Bernabè: «Uso web forte, ma Grillo non ha vinto per questo»

ROMA - I parlamentari del Movimento 5 stelle hanno bocciato a maggioranza la proposta di una «passeggiata di accompagnamento» dei parlamentari a Roma in occasione dell'insediamento delle Camere. a quanto riferiscono i partecipanti alla riunione la proposta del neoeletto a Roma di Battista, prevedeva che venerdì mattina 8.30 si svolgesse una passeggiata da piazza del popolo passando da via di Ripetta fino a palazzo madama. «non chiamatela corteo» ha spiegato sarà una cosa pacifica. Ma Crimi ha volato contro ne ha motivato cosi la sua contrarietà: «non siamo bambini al primo giorno di scuola, abbiamo una dignità, siamo persone serie, non dobbiamo dare l'immagine di una marcia di vittoria, andiamo li a lavorare». Altri parlamentari contrari hanno suggerito di stare «attenti a chi ci accomuna a casa Pound, è sbagliata la marcia in termini di comunicazione». Quindi l'assemblea ha votato per alzata di mano e due terzi si sono espressi contro la passeggiata.

Bernabè: Uso web forte, ma Grillo non ha vinto per questo - Franco Bernabè, presidente esecutivo di Telecom, ospite de 'L'intervista' di Maria Latella su SKY Tg24, dice di non credere che Grillo abbia vinto le elezioni grazie alla rete. «Grillo - spiega - ha fatto una campagna elettorale che ha molte caratteristiche tradizionali. E' stato uno dei pochi leader che è stato sempre sulle piazze. Ha attraversato lo Stretto e concluso la campagna elettorale in una piazza simbolica come quella di San Giovanni a Roma».
«L'uso del web da parte del movimento è forte e profondo ma non gli ha fatto vincere la campagna elettorale diversamente da Obama. Obama ha fatto un utilizzo molto intenso dei social media e la conoscenza diretta dell'elettore. Grillo usa internet per coagulare la sua comunità non per estendere al di fuori il suo messaggio come invece ha fatto Obama».