23 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Inchieste sul riciclaggio

De Felice (DIA): «Su casinò operazione senza precedenti»

Frutto di un intenso e «pesante lavoro di monitoraggio» andato avanti per mesi e che ha portato oggi gli uomini della Dia ad effettuare, simultaneamente, controlli nei maggiori casinò italiani, San Remo, Venezia, Campione d'Italia e Sain Vincent. A spiegarlo è il direttore della Direzione investigativa Antimafia, Arturo De Felice

ROMA - Una operazione che «non ha precedenti», frutto di un intenso e «pesante lavoro di monitoraggio» andato avanti per mesi e che ha portato oggi gli uomini della Dia ad effettuare, simultaneamente, controlli nei maggiori casinò italiani, San Remo, Venezia, Campione d'Italia e Sain Vincent. A spiegarlo è il direttore della Direzione investigativa Antimafia, Arturo De Felice.

Una operazione «molto interessante, una novità dal punto di vista investigativo», ha detto De Felice a TM News, attuata in in base ad «input locali provenienti dai luoghi in cui gravitano i casinò per acquisire documentazione utile» a verificare possibili ipotesi di reato quali la costituzione e l'impiego di denaro di provenienza illecita e verificare eventuali infiltrazioni mafiose nel circuito legale del gioco e delle scommesse. Tra i casinò controllati, infatti, c'è anche San Remo, ed è proprio nel ponente ligure, fa notare De Felice, che si trovano diversi comuni sciolti per infiltrazioni mafiose.

Tra le attività intraprese, c'è infatti anche il monitoraggio di tutto l'ambiente delle case da gioco dove, ha proseguito De Felice, «non si escludono elementi riconducibili alla criminalità organizzata».

L'attività che ha portato all'operazione di oggi, effettuata da un centinaio di persone dirette personalmente dai capicentro di Torino, Padova, Genova e Milano è stata «un lungo periodo di monitoraggio iniziato da mesi». E la «contestualità», ha concluso De Felice, si è resa indispensabile per il buon esito dell'intervento e per acquisire quei «riscontri documentali, concreti» necessari per il completamento dell'attività investigativa preventiva.