14 luglio 2024
Aggiornato 03:30
Giustizia | Caso De Gregorio

Berlusconi: «I Tribunali vogliono cambiare il risultato elettorale»

«Sembra che le elezioni abbiano avuto dei tempi supplementari per cambiare il risultato delle elezioni nelle aule dei tribunali». Queste le parole di Silvio Berlusconi, in un'intervista rilasciata ai microfoni di Studio Aperto

MILANO - «Sembra che le elezioni abbiano avuto dei tempi supplementari per cambiare il risultato delle elezioni nelle aule dei tribunali». Queste le parole di Silvio Berlusconi, in un'intervista rilasciata ai microfoni di Studio Aperto.

LA VERSIONE DI SILVIO - In merito alla vicenda del senatore De Gregorio, Berlusconi ha detto: «Non c'è nulla di vero con quello che dicono i magistrati a Napoli, con il senatore De Gregorio Forza Italia ebbe un accordo perché il senatore De Gregorio aveva una formazione politica che si chiamava Italiani nel Mondo e si offrì di sviluppare un'azione di propaganda e promozione per la nostra parte politica nei vari Stati dove gli italiani sarebbero stati chiamati a votare. Per far sì che questo accadesse si stipulò un patto in cui Forza Italia diede a Italiani nel mondo un milione di euro. Fu fatto alla luce del sole, depositato alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. Di vero c'è soltanto questo».
«Oggi - ha proseguito Berlusconi - i quotidiani sono pieni di dichiarazioni coperte dal segreto istruttorio e l'unico italiano che ha avuto dichiarazioni a iosa e intercettazioni pubblicate sui giornali sono io e sono sotto processo. C'è anche un testimone che ha detto che non è vero niente».

DE GREGORIO HA PREFERITO COMPIACERE I PM - Riguardo De Gregorio, «lui ha dichiarato che noi abbiamo versato due altri milioni, lo abbiamo fatto con soldi in contanti, in nero, attraverso un terzo, il signor Lavitola». Ma, osserva l'ex premier, «Come mai questa sua dichiarazione è l'opposto di ciò che lui ha sempre dichiarato in Parlamento, in pubbliche dichiarazioni e addirittura in altri precedenti atti giudiziari? La risposta è semplice: ha barattato la sua libertà con una dichiarazione contro Silvio Berlusconi. I pm hanno insistito affinché producesse questa dichiarazione minacciandolo più o meno velatamente di un arresto. Ha preferito compiacere i pm - ha concluso Berlusconi - con una menzogna per cui era condannato ma con un processo accelerato che gli darà un anno o due con la condizionale, quindi non dovrà andare in carcere».