15 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Inchiesta Bari sanità

Vendola: «Questa non è Giustizia»

Lo ha affermato il leader di SEL, esprimendo in una dicharazione «sconcerto» per quanto avrebbe riferito al Csm il pm di Bari Francesco Bretone sul pranzo a sua conoscenza fra il giudice di Bari Susanna De Felice che assolse Vendola e il Governatore della Puglia, in un ristorante barese, con successiva trasmissione di atti al PG della Cassazione

ROMA - «Ciò che è certo è che chi non è riuscito ad ottenere la mia condanna in un processo regolare, sta cercando di costruire un processo mediatico. E questa non è giustizia». Lo ha affermato il leader Sel Nichi Vendola, esprimendo in una dichiarazione «sconcerto» per quanto avrebbe riferito al Csm il pm di Bari Francesco Bretone sul pranzo a sua conoscenza fra il giudice di Bari Susanna De Felice che assolse Vendola e il Governatore della Puglia, in un ristorante barese, con successiva trasmissione di atti al Pg della Cassazione

«Apprendo con sconcerto - ha affermato Vendola - di quanto uno dei PM, pur con formula dubitativa, avrebbe riferito alla Prima Commissione del Csm. Penso che in un paese normale gli uomini delle istituzioni debbano essere i primi a garantire il funzionamento ineccepibile della giustizia. Mi sono sottoposto al processo che mi ha riguardato, rifuggendo da qualsiasi polemica anche quando questa sarebbe stata giustificata. Rispettare il proprio pubblico ministero significa rispettare la funzione della giustizia. Se il pubblico accusatore riteneva però che il giudice avesse dovuto astenersi, avrebbe dovuto parlare al momento opportuno e non lo ha fatto. Oggi c'è una sentenza. Il pubblico ministero ha tutti i titoli per contestarla ma io ho il diritto come tutti i cittadini nelle mie medesime condizioni, di pretendere che questo avvenga nel processo e non in una singolare trama tutta mediatica che comprende gossip giornalistico e informazioni di terza mano».