17 gennaio 2021
Aggiornato 20:30
Giustizia | Inchiesta Bari sanità

Vendola assolto, «il fatto non sussiste»

La Procura aveva chiesto di condannare ad un anno e otto mesi il leader di Sel, imputato in un processo per abuso d'ufficio in concorso con l'ex direttore generale della Asl Bari, Lea Cosentino, per la quale era stata avanzata la stessa richiesta. Vendola: «Mi è stata restituita l'innocenza». Casini: «Sono contento per lui, non ho la sua ferocia»

ROMA - Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, è stato assolto dall'accusa di abuso d'ufficio dal gup di Bari Susanna De Felice. «Il fatto non sussiste», scrive il giudice nella sentenza. La Procura aveva chiesto di condannare ad un anno e otto mesi il leader di Sel, imputato in un processo per abuso d'ufficio in concorso con l'ex direttore generale della Asl Bari, Lea Cosentino, per la quale era stata avanzata la stessa richiesta.
La vicenda è quella della nomina di un primario di chirurgia toracica dell'ospedale San Paolo, Paolo Sardella, che sarebbe stata favorita dal presidente della Regione, con un suo intervento presso Lea Cosentino. Gli inquirenti contestavano a Vendola di aver convinto l'allora dg Cosentino a riaprire i termini per la presentazione delle domande per accedere al concorso, con l'obiettivo - ritiene la Procura - di assicurare a Sardelli l'assunzione quinquennale. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra settembre 2008 e aprile 2009.

Vendola: Mi è stata restituita l'innocenza - «Mi è stata restituita appieno l'innocenza». Lo ha detto Nichi Vendola nel corso della conferenza stampa convocata nella sede della presidenza della Regione Puglia dopo la sentenza di assoluzione dall'accusa di abuso d'ufficio in relazione all'inchiesta sulla sanità in Puglia. «Sono pronto alla cavalcata delle primarie. Oggi posso cominciare naturalmente a occuparmi delle primarie, con uno svantaggio. Trasformerò lo svantaggio in vantaggio. Ho due Golia con cui vivere la sfida delle primarie. Spero che anche questa volta vinca Davide».

Bersani: Sono contento sia andata così, è persona perbene - Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha accolto come «un sollievo» la notizia dell'assoluzione di Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, dall'accusa di concorso in abuso d'ufficio. «Sono contento che sia andata così perché Vendola lo conosco e so che è una persona perbene», ha detto a margine di un comizio a Pavia
Alla domanda se il leader di Sel sia a questo punto un avversario in più per le primarie del centrosinistra, Bersani ha risposto che è invece «un problema in meno, è anzi un sollievo. Vendola è una persona perbene, purtroppo siamo in una situazione in cui sul piano comunicativo finisce tutto nel frullatore, ma ci sono ancora le persone perbene e bisogna saperlo».

Casini: Sono contento per lui, non ho la sua ferocia - «Sono contento per Vendola e per la regione Puglia. Anche perché, contrariamente a lui, io so distinguere il piano personale da quello politico. Grazie al cielo la sua ferocia non mi appartiene». Così il leader Udc Pier Ferdinando Casini commenta l'assoluzione di Nichi Vendola, governatore della Regione Puglia.

Formigoni: Felice che sia stato assolto, auguri per altra vicenda - «Cara Cremonesi, sono felice anch'io per l'assoluzione di Nichi. E gli faccio i migliori auguri anche per l'altra vicenda». Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha risposto con queste parole al capogruppo di Sel nel Consiglio regionale della Lombardia, Chiara Cremonesi, che aveva evidenziato il silenzio del presidente lombardo a proposito dell'assoluzione del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dall'accusa di concorso in abuso di ufficio per la nomina di un primario.