19 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Elezioni 2013

Zingales lascia «Fare» e accusa Giannino: Mente su master

Alla base del divorzio, ha spiegato il docente della Chicago Booth School of Business attraverso un «post» su Facebook, è la scoperta casuale «quattro giorni fa» del fatto che Giannino avrebbe «mentito in televisione sulle sue credenziali accademiche»

MILANO - L'economista padovano Luigi Zingales, uno dei promotori di «Fare per fermare il declino», ha deciso a pochi giorni dal voto di lasciare la formazione politica di Oscar Giannino. Alla base del divorzio, ha spiegato il docente della Chicago Booth School of Business attraverso un 'post' su Facebook, è la scoperta casuale «quattro giorni fa» del fatto che Giannino avrebbe «mentito in televisione sulle sue credenziali accademiche, dichiarando di avere un Master alla mia università anche se non era vero. Anche la sua biografia presso l'Istituto Bruno Leoni, ora prontamente rimossa, riportava credenziali accademiche molto specifiche e, a quanto mi risulta, false. Questo è un fatto grave, soprattutto per un partito che predica la meritocrazia, la trasparenza, e l'onestà», ha scritto.

Per Zingales il fatto «ancora più grave è come questo brutto episodio è stato gestito. In una organizzazione che predica meritocrazia, trasparenza, ed onestà, la prima reazione avrebbe dovuta essere una spiegazione di Giannino ai dirigenti del partito, seguita da un chiarimento al pubblico. Invece Oscar si è rifiutato, nonostante io glielo abbia chiesto in ginocchio».
Lo staff di Giannino fa sapere invece che l'ex direttore di Libero Mercato «ha già dato chiarimenti» ieri attraverso una dichiarazione pubblica. Nonostante fosse tra i fondatori del movimento, Zingales non si è mai candidato. Un dato che Giannino nei giorni scorsi ha motivato con il fatto che l'economista aveva già accettato di tenere un corso presso l'università americana che gli impediva di essere eventualmente presente in Parlamento con continuità.