31 marzo 2020
Aggiornato 10:00
World Economic Forum a Davos

Grilli: La crisi si supera con responsabilità, stabilità ed equità

Il Ministro delle Finanze: «Gli snodi chiave a cui i paesi europei devono attenersi. Responsabilità fiscale è precondizione per crescita. Scandalo MPS? Il sistema bancario italiano è sano»

DAVOS - Sono quattro i principali snodi sui quali i paesi europei devono intervenire per uscire fuori dalle difficoltà portate dalla crisi, ha affermato il ministro dell'Economia Vittorio Grilli intervenendo al World Economic Forum a Davos. «Il primo è che per superare questa crisi dobbiamo avere responsabilità sui bilanci pubblici», più che una disciplina pura e semplice, e questa responsabilità va inquadrata guardando alla specifica situazione dei singoli paesi.
«Il secondo punto è la stabilità finanziaria - ha proseguito Grilli - è necessario tornare alla normalità. Il terzo punto è riguadagnare competitività», che può implicare effettuare passaggi da un settore di attività all'altro. E il quadro punto è che in un contesto in cui siedono sforzi e riforme alle popolazioni «tutto questo deve avvenire all'insegna di una forte volontà politica verso l'equità».

Responsabilità fiscale è precondizione per crescita - Più che parlare di «austerità» il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, preferisce parlare di «responsabilità fiscale», che è «la maggiore precondizione» per tornare a crescere. Intervenuto a un dibattito al World economic forum di Davos, Grilli ha sottolineato: «non mi piace parlare di austerità ma di responsabilità fiscale».
Il ministro l'ha definita «necessaria» per creare le condizioni «per la crescita, per ricreare fiducia. Questo è stato fondamentale per l'Italia «che non aveva scelta» per riportare credibilità per il paese.

Il sistema bancario italiano è sano - La vicenda su Mps, per essere considerata in modo appropriato, va inquadrata nel contesto generale in cui avviene: e questo contesto è quello «di un settore finanziario che in Italia è sano», ha affermato il ministro dell'Economia. «Se guardate all'Italia l'impatto sul settore finanziario dovuto alla crisi è stato minore che in altri paesi», e a parte il caso sovra citato «nessuna grande banca ha avuto grandi problemi». Quindi la situazione di Mps va guardata «in questa prospettiva», ha concluso Grilli.

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