23 ottobre 2019
Aggiornato 19:30
Elezioni 2013 | Caos PDL

L'ira di Alfonso Papa: Berlusconi aveva promesso di ricandidarmi

Duro il Deputato del PDL: «Berlusconi aveva promesso non a me, ma a mia moglie e mia figlia che sarei stato ricandidato in un momento particolarmente drammatico della mia vita. Queste scelte sul piano politico denotano una cultura giustizialista e sono fatte per un mero calcolo»

ROMA - «Berlusconi aveva promesso non a me, ma a mia moglie e mia figlia che sarei stato ricandidato in un momento particolarmente drammatico della mia vita. Queste scelte sul piano politico denotano una cultura giustizialista e sono fatte per un mero calcolo. Ammesso anche che questo sia vincente, sono comunque sempre pericolose, a maggior ragione quando sono frutto di una incoerenza. Ricordo che il Pdl nasce da Forza Italia e ha sempre posto al centro della sua battaglia il garantismo». Lo ha dichiarato Alfonso Papa esprimendo il suo rammarico per l'esclusione dalle liste del PDL nel corso dell'ultima puntata del programma televisivo «KlausCondicio», condotto da Klaus Davi e in onda su You Tube. Annunciando anche che non voterà più per il Pdl. «No, questo PDL assolutamente no. Rispetto alla percezione di un leader incidono anche i comportamenti delle persone», ha risposto.

E' evidente che gli spazi decisionali di Berlusconi siano ridotti - «Sia chiaro, non avrei mai accettato - ha detto ancora Papa - una ricandidatura risarcitoria. Quando ho visto il presidente e gli ho rappresentato la mia ferma battaglia per dare voce ai veri ultimi della società italiana, che sono migliaia e migliaia di persone che soffrono, lui mi aveva stimolato a portare avanti questa iniziativa. E' stato lui a chiedermi di continuarla. Le mie iniziative contro la carcerazione preventiva hanno mobilitato tutto il partito. E Berlusconi ha manifestato sempre interesse per le mie battaglie. Sul piano politico a questo punto la mia non ricandidatura è una liberazione rispetto a un partito che ha abbandonato i temi del garantismo e della riforma della giustizia. Sul piano umano mi è dispiaciuto che Berlusconi non si sia neanche degnato di farmi una telefonata».
«Un leader politico - ha concluso Papa - deve assumersi in certi momenti delle responsabilità. E' evidente che gli spazi decisionali di Berlusconi siano ridotti, altrimenti dovremmo pensare che esista una assoluta incoerenza tra quello che egli rappresenta in tv e quello che fa».

Scajola: E' una giungla, ma io non rinnego Berlusconi - «Nell'ultimo periodo il Pdl è diventato una giungla, non è riuscito a trasformarsi in un partito unito. Ma io non rinnego Berlusconi». Lo afferma Claudio Scajola, escluso dalle liste del partito, in un'intervista al Corriere della Sera nella quale spiega che nella sua regione, la Liguria, «la delusione è tanta, c'è una forte arrabbiatura». Si prepara la scissione? «Non ci sarà nessuna rottura - spiega l'ex ministro -. Io ho un rapporto antico con Berlusconi, ho dedicato a Forza Italia tutta la mia vita politica. E, pur ritenendo di non essere stato trattato bene, non riesco a levarmi di dosso questo amore».