20 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
Berlusconi sexy-gate | Caso Ruby

La versione di Silvio: Intrusione senza precedenti nella vita di un privato cittadino

«Leggo che mi avete già condannato, spero però che non sia così perché sarebbe una barbarie e significherebbe che l'Italia non è una democrazia». Lo ha detto Silvio Berlusconi ai giudici leggendo una memoria scritta, in sede di dichiarazioni spontanee. Santanchè: Mi auguro che non ci sia sentenza già scritta. Il 26 ottobre testimonieranno George Clooney e la Canalis

MILANO - «Non ho mai avuto rapporti intimi con Ruby». L'ex Premier Silvio Berlusconi ha reso oggi le annunciate dichiarazioni spontanee nel processo di Milano che, in relazione al caso Ruby, lo vede imputato di concussione e prostituzione minorile. «Questo in realtà è un processo alla mia vita privata e alle feste nella mia residenza di Arcore si tratta di una intrusione senza precedenti nella vita di un cittadino», ha protestato nero su bianco nella memoria ora depositata agli atti.
«Non ho mai avuto rapporti intimi con Ruby - ha affermato - le avevo solo concesso tramite il mio amministratore un prestito perché lei mi aveva detto di poter diventare socia di un centro estetico». E in ogni caso «escludo scene oscene di sesso in casa mia». Il Cavaliere ha inoltre spiegato di aver fatto la telefonata in questura la sera del 27 maggio 2010 «solo per evitare conseguenze diplomatiche negative, dal momento che Ruby aveva raccontato di essere figlia di una cantante egiziana e imparentata con la famiglia Mubarak».

Sentenza già scritta - «Leggo che mi avete già condannato - ha scandito poi il Cav, leggendo memoria scritta - spero però che non sia così perché sarebbe una barbarie e significherebbe che l'Italia non è una democrazia».
Le parole di Berlusconi si riferiscono a un passaggio della memoria in cui spiega perché non si è fatto interrogare. «Avrei voluto rispondere alle domande ma vent'anni di attività della procura di Milano per costruire accuse contro di me me lo hanno sconsigliato e quindi ho deciso, contro il parere di molti, di parlare con queste dichiarazioni in cui ho ricostruito la realtà dei fatti», ha concluso.

Apicella: Mai visto Berlusconi allungare le mani - «Mai visto Berlusconi allungare le mani sulle ospiti». Lo ha detto il cantautore Mariano Apicella legato da grande amicizia con Silvio Berlusconi testimoniando al processo in cui l'ex premier risponde di concussione e prostituzione minorile in merito al caso Ruby.

Santanchè: Mi auguro che non ci sia sentenza già scritta - «È un processo che non doveva nemmeno iniziare. Mi auguro che finisca come sarebbe giusto che finisse e cioè nel niente perché non credo che Berlusconi possa essere accusato di qualsivoglia reato e mi auguro che non ci sia una sentenza già scritta perché sarebbe un grave danno per la giustizia italiana». Lo ha detto a Sky Tg24 il deputato Pdl Daniela Santanchè. «Se io avessi soltanto un sospetto che Silvio Berlusconi avesse dei comportamenti non consoni agli uomini - ha aggiunto Santanchè - sarei la prima a fare una battaglia senza se e senza ma; invece io ho una certezza di come Berlusconi tratta le donne sono dalla sua parte».

Il 26 ottobre testimonieranno George Clooney e la Canalis - Il processo a Silvio Berlusconi in relazione al caso Ruby riprenderà venerdì prossimo 26 ottobre con 16 testimoni citati dalla difesa. Tra questi George Clooney, Elisabetta Canalis e Barbara D'Urso.