26 maggio 2020
Aggiornato 15:30
Caos Pdl

Alemanno vicino alle dimissioni

Si susseguono le voci del possibile passo indietro del sindaco di Roma. La tensione è altissima. L'ipotesi di accorpare il voto della Regione Lazio e del Comune è ancora realistica. Consentirebbe tra l'altro al primo cittadino capitolino di sganciarsi da Roma e tornare a operare a livello nazionale

ROMA - Acque agitate in casa Pdl. E' l'attivismo di Gianni Alemanno a far discutere, in ore complicate per l'intero partito. Si susseguono le riunioni. Ieri sera a cena si sono incontrati il sindaco di Roma e Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri e Giorgia Meloni. Nulla di fatto e nuova riunione dei tre colonnelli che si è tenuta oggi - senza Meloni - nella sede della Fondazione di Alemanno. Ma c'è un elemento che potrebbe modificare il corso delle cose. Si tratta delle voci, che si rincorrono in queste ore tra il Campidoglio e Montecitorio, che descrivono Alemanno come a un passo dalle dimissioni da sindaco della Capitale.

La tensione è altissima. L'ipotesi di accorpare il voto della Regione Lazio e del Comune è ancora realistica. Consentirebbe tra l'altro al primo cittadino capitolino di 'sganciarsi' da Roma e poter giocare la partita nazionale che le recenti dichiarazioni pubbliche lasciano presupporre. Tensioni con una fetta dei consiglieri Pdl al Comune e un partito fiaccato dagli scandali - assieme a passaggi importanti come il voto sul bilancio e sulle delibere sviluppo previste per fine ottobre - potrebbero far precipitare gli eventi. Ma non basta. Tutto potrebbe precipitare anche prima. Alemanno, raccontano fonti del Pdl, starebbe addirittura valutando la possibilità di sganciarsi prima, c'è chi dice entro pochi giorni. Questo avrebbe comunicato in queste ore ad alcuni dei suoi uomini più fidati.

Per ora tutte le ipotesi sono sul tappeto. Di certo - riferiscono - nelle riunioni riservate Alemanno non esclude più questo scenario. Anche di questo si dovrebbe discutere a via dell'Umiltà oggi nelle riunioni preparatorie del vertice serale che si terrà a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi.

Alemanno: Credo ci sia bisogno lista civica centro sud - «Credo ci sia la necessità di una lista civica del centro sud che vada a bilanciare in chiave nazionale la pressione eccessiva della Lega sul centrodestra. Ma non sarà una Lega 'del sud'». Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno nel corso della registrazione di Porta a porta in onda questa sera su Raiuno. Parlando del futuro del Pdl il sindaco ha poi aggiunto: «Io ho sempre creduto nel Pdl come partito unitario del centrodestra però dopo un anno di segreteria Alfano credo si debba fare un bilancio: io vedo difficoltà a muovere passi politici sostanziali». Proprio per questo «ciò che ho detto al segretario Alfano è che se il Pdl non riesce a fare una sorta di azzeramento per creare un soggetto nuovo è inevitabile che ognuno prenda la propria strada».
In vista delle prossime elezioni politiche il sindaco ha invece voluto ribadire: «Non possiamo rimanere fermi in attesa stressante di sapere se Berlusconi si ricandida: non sono contrario alla sua candidatura ma credo che l'unico modo per ripresentarla come un fatto nuovo sia passare per le primarie».

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