27 febbraio 2020
Aggiornato 21:00
Centrodestra | Fondi PDL

Polverini: Domani blocchiamo il 30% delle risorse al Consiglio

«Venerdì chi c'è e vuole votare questa spending review è ben atteso in questa assemblea, chi non c'è si chiama fuori da questa situazione». Lo ha detto ieri sera la presidente della Regione Lazio Renata Polverini concludendo il dibattito al Consiglio regionale sul caso Fiorito

ROMA - «Ho concordato con il presidente dell'assemblea di dare subito seguito a ciò che ho voluto porre in alternativa alle mie dimissioni. Domani (oggi per chi legge, ndr) convocherò la Giunta per bloccare il 30% del capitolo delle risorse al Consiglio: quei soldi non arriveranno più. Dopodomani il presidente convocherà l'ufficio di presidenza e la conferenza dei capigruppo, venerdì in Consiglio regionale ci sarà effettività su quello che ci siamo detti. Venerdì chi c'è e vuole votare questa spending review è ben atteso in questa assemblea, chi non c'è si chiama fuori da questa situazione». Lo ha detto ieri sera la presidente della Regione Lazio Renata Polverini concludendo il dibattito al Consiglio regionale sul caso Fiorito.

Risparmi per 20 milioni di Euro - La Polverini ha spiegato che «le mie proposte portano subito a 20 milioni di risparmio per il Consiglio regionale, senza prevedere la razionalizzazione del consiglio di presidenza, e 28 mln per il prossimo anno. Senza contare l'ufficio di presidenza andiamo al di sotto della media delle regioni d'Italia».
«Venerdì o si riparte o non saremo più in grado di mostrare alcuna credibilità», ha concluso.

Berlusconi mi ha detto di andare avanti - «Ho parlato con tutti, anche con Berlusconi che mi ha detto che io non c'entravo niente con questa vicenda e che dovevo andare avanti. Sono stati in tanti a darmi la forza di proseguire». Lo ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini alla rubrica di Tgcom24 'Checkpoint'.
«Dimettermi per salvare il salvabile? Poteva essere meglio anche per me. Fino a ieri mattina ero decisa a farlo, poi però ho cambiato idea, perché non era giusto nei confronti di tutti coloro che con me hanno fatto tanto per arrivare al governo di questa Regione».
Anche il leader Ud Casini, continua la Polverini, «mi ha appoggiato in questa battaglia. In questo momento la politica non può rimanere ferma e lui lo sta facendo, sta creando un'opportunità». Quanto ad Alfano «l'ho sentito e visto ripetutamente. Sta conducendo con me questa battaglia etica e morale. Ricordo quando disse che voleva che nel Pdl fossero richiamati valori importanti. Diceva che non tutti eravamo uguali e questa vicenda lo dimostra. Mi sostiene e ha preso con me impegni che sta portando fino in fondo».

Inquirenti al lavoro su case e ville di Fiorito - Le case a Roma e ad Anagni Una villa al Circeo nella zona di Punta Rossa. Sono molte le proprietà immobiliari riferibili all'ex capogruppo del Pdl al consiglio regionale del Lazio, Franco Fiorito, indagato per peculato dalla Procura di Roma Gli inquirenti, che nella scorsa settimana hanno fatto eseguire una serie di perquisizioni dai militari della Guardia di finanza, svolgeranno una serie di accertamenti per capire come, quando e con quali fondi Fiorito ha acquisito i diversi immobili. A piazzale Clodio non si nega che un eventuale utilizzo dei soldi pubblici del partito per acquisire case di lusso sarebbe un ulteriore parallelo tra la vicenda Fiorito e il caso del senatore ex Pd, Luigi Lusi.
Nell'elenco delle proprietà all'attenzione dei pubblici ministeri ci sono anche alcune automobili e moto di grossa cilindrata. In parallelo, per accertare «come e se sono stati spostati i soldi» si farà sui conti correnti. Sette i depositi presenti in Italia e cinque, in quattro istituti di credito, quelli accesi in Spagna. Di qui i magistrati stanno valutando di sollecitare una rogatoria.