12 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Intervista del Ministro a «Prima di tutto» di Radio Rai 1

Balduzzi: Non tutto si può fare con i divieti

«Se scoraggiare consumi significa promuovere stile di vita più razionale e sobrio non è un risultato malvagio, preoccupazione economica non ha fondamento: si tratterebbe al massimo di un aumento di tre centesimi a bottiglietta, il valore importante è far riflettere su necessità di abitudini alimentari migliori specialmente per i più giovani»

ROMA - «Se scoraggiare consumi significa promuovere stile di vita più razionale e sobrio non è un risultato malvagio, preoccupazione economica non ha fondamento: si tratterebbe al massimo di un aumento di tre centesimi a bottiglietta, il valore importante è far riflettere su necessità di abitudini alimentari migliori specialmente per i più giovani». Così ha affermato il ministro della salute, Renato Balduzzi, nel corso di una intervista 'Prima di tutto' il programma di Rai Radio 1. Rispetto al gettito di questa nuova tassazione Balduzzi ha spiegato che «dovrebbe orientarsi sui 250 milioni per anno».

500 metri di distanza dei videopoker dalle scuole e ospedali bastano per tenere i giovani lontano dai videopoker? «Non tutto si può fare con divieti e occorrono anche azioni positive e di sensibilizzazione e una socialità che riesca a dare ai giovani speranza e non solo evasione - ha continuato Balduzzi - Però le risorse della politica sono quelle che sono quindi le mettiamo a disposizione, intanto è già qualcosa e serve a tutti a riflettere perché c'è un aumento delle dipendenze che creano problemi specie nelle famiglie più povere e in chi ha altri problemi che quindi le istituzioni devono fare qualcosa».

Certificati medici per attività sportiva: serve o no ok del medico sportivo? «Certamente basta il via libera del medico di base, solo una prima bozza che era circolata aveva fatto pensare alla necessità del medico sportivo, quello che è necessario è certificazione analitica, non solo un certificato di sana e robusta costituzione fisica ma qualcosa che dica che in ordine a quella specifica attività sportiva c'è una condizione fisica della persona che può giustificare quella attività. Non si cambiano le regole sui certificatori, si chiede solo certificazione più puntuale e precisa».

Via libera allo sport anche dal medico di famiglia - I certificati d'idoneità per l'attività sportiva potranno esser rilasciati, come al momento, anche dai medici di famiglia. «Certamente basta il via libera del medico di base solo una prima bozza che era circolata aveva fatto pensare alla necessità del medico sportivo, quello che è necessario è certificazione analitica, non solo un certificato di sana e robusta costituzione fisica ma qualcosa che dica che in ordine a quella specifica attività sportiva c'è una condizione fisica della persona che può giustificare quella attività. Non si cambiano le regole sui certificatori, si chiede solo certificazione più puntuale e precisa».

In tema di sicurezza, prevenzione e assistenza, il ministro Balduzzi ha annunciato che ci saranno maggiori controlli per individuare e punire coloro che vendono tabacco ai minori di 18 anni. «A fronte del divieto scatteranno i controlli, ciò che cambia è che sarà necessario che a fronte di una maggiore età non evidente il venditore dovrà chiedere il documento di identità. Sono misure che in linea con altri Paesi, sulla base dei dati di cui disponiamo è il caso di intervenire anche per quanto riguarda il contrasto del tabagismo. Alcune di queste misure ion altri Paesi sono in atto da anni e hanno avuto successo, altre più recenti e non ancora valutate».
E comunque - ha detto ancora Balduzzi - «sono misure che hanno superato la valutazione d'impatto, ma non possono stare da sole:servono anche altre misure che riguardano il comportamento delle pubbliche amministrazioni, le campagne di prevenzione. Tutte cose che ci saranno: non è che perché arriva un decreto in più tutto il resto non si fa. E' un'azione integrata di cui c'è bisogno nei confronti delle dipendenze vecchie e nuove».