22 settembre 2020
Aggiornato 12:30
Incontro del partito Popolare Europeo a Bruxelles

Berlusconi dai big Ppe, tentato dallo «sfogo» anti Berlino

Un summit, l'abituale riunione dei Capi di Stato e di governo, che riunirà anime divise in patria come Udc e Pdl. Più divise che mai, anche dopo le prese di posizione euroscettiche del Cavaliere e l'apertura di Casini a un patto con il Pd in vista del 2013

ROMA - Pier Ferdinando Casini si mostra 'carico' in vista dell'incontro del partito Popolare Europeo oggi a Bruxelles. Soprattutto, non dà troppo peso a chi ipotizza un affondo antitedesco di Silvio Berlusconi di fronte ai big continentali (ma non dovrebbe esserci Merkel). Un summit, l'abituale riunione dei Capi di Stato e di governo, che riunirà anime divise in patria come Udc e Pdl. Più divise che mai, anche dopo le prese di posizione euroscettiche del Cavaliere e l'apertura di Casini a un patto con il Pd in vista del 2013.

E' ancora forte l'eco degli affondi anti Berlino del Cavaliere - Ma la curiosità è tutta concentrata sulla trasferta europea del leader del Pdl. E' ancora forte l'eco degli affondi anti Berlino del Cavaliere, dei ragionamenti disseminati di dubbi sulla moneta unica, della suggestione di un clamoroso ritorno alla lira. C'è, riferiscono, una certa apprensione nel quartier generale di via dell'Umiltà per quanto potrebbe dire Berlusconi, non tanto nel corso della riunione quanto piuttosto a margine, con i cronisti. Una preoccupazione che si segnala soprattutto nell'ala filo Alfano, in chi chiede di lasciare protagonismo e scena al segretario in carica. Evitando derive populiste e anti europee.
In realtà, da palazzo Grazioli non mancano le rassicurazioni sui contenuti di un discorso che in teoria non dovrebbe lasciare il segno per vis polemica. Eppure Berlusconi ha confidato di essere indeciso, ma tentato dal ribadire punto per punto quanto sostiene in privato e in pubblico da tempo: che la Germania con la sua rigidità rischia di far saltare tutto e che l'asse Merkel-Sarkozy (che tanto l'ha combattuto), paradossalmente due big del Ppe, ha prodotto danni gravissimi al progetto dell'Unione.