17 gennaio 2021
Aggiornato 13:30
Il Presidente del Consiglio a Bruxelles

Monti: Non sono eletto e non mi presenterò alle elezioni

Il Premier: Ai contribuenti italiani dovrei presentare una «excusatio» per l'aumento della pressione fiscale. Su spread doppia sfida, convincere mercati e Germania. Riconfermo certamente la mia fiducia alla Fornero

BRUXELLES - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha ribadito oggi a Bruxelles che non si presenterà alle prossime elezioni. Il premier lo ha detto dopo aver ricevuto da Jean-Claude Juncker, premier lussemburghese e presidente dell'Eurogruppo, un premio (una statuetta raffigurante il toro del mito greco di Europa) dell'Associazione dei contribuenti europei, nell'Ufficio di rappresentanza della Baviera presso l'UE.

Non correrò per le elezioni - «Juncker - ha detto il premier italiano - è un grande politico, ma è anche un dilemma e il paradosso fatto persona». Un paradosso perché molti anni fa fu proprio lui, che governa un paese considerato come un paradiso fiscale, durante una presidenza di turno lussemburghese del Consiglio Ue (quando Monti era commissario europeo) a far passare un accordo sul coordinamento della tassazione nell'Unione? «Ma - ha continuato il presidente del Consiglio - è anche un dilemma: una volta ha sottolineato che gli economisti dicono a noi politici come fare le riforme strutturali, ma non come poi vincere le elezioni. Ma lui ha vinto elezioni per 17 anni e fatto lo stesso riforme importanti. Io, comunque - ha concluso Monti - non ho questo problema perché non sono stato eletto e non correrò per le elezioni».

La «excusatio» per l'aumento della pressione fiscale - Monti ha dedicato il premio «ai contribuenti italiani», anche se, ha scherzato, «dopo la 'laudatio' (il discorso di motivazione fatto da Juncker, ndr) presenterò a loro una 'excusatio'», per aver aumentato la pressione fiscale. Una decisione inevitabile, ha detto il premier, vista l'urgenza di mettere in sicurezza i conti pubblici al suo arrivo al governo, prima di poter operare i tagli strutturali alla spesa pubblica che si potranno fare ora con la 'spending review'.

Su spread doppia sfida, convincere mercati e Germania - Il presidente del Consiglio ha detto oggi a Bruxelles di apprezzare la «doppia sfida» di dover convincere sia la Germania e che i mercati sulle proposte per contenere gli spread sul mercato del debito sovrano. Alla domanda in proposito rivoltagli da un cronista, Monti a risposto: «E' una doppia sfida molto impegnativa, ma in Europa ci piacciono le sfide e tutti fanno del loro meglio quando c'è da rispondere a delle sfide».
Il premier ha parlato all'Ufficio di rappresentanza della Baviera presso l'Ue, stasera a Bruxelles, dopo aver ricevuto il premio dell'Associazione dei contribuenti europei.

Riconfermo certamente la mia fiducia alla Fornero - «Certamente»: così il presidente del Consiglio, Mario Monti ha risposto a Bruxelles ai giornalisti che gli chiedevano se riconfermasse la fiducia al ministro del lavoro Elsa Fornero, dopo la querelle scoppiata oggi sull'intervista rilasciata dal ministro al Wall Street Journal. «Certamente, ma non ho letto l'intervista» ha detto Monti.
L'articolo apparso questa mattina sul quotidiano Usa affermava che per il ministro «il lavoro non è un diritto». Era più articolato il pensiero di Fornero: anche i giovani devono sapere, aveva detto che «a job isn't something you obtain by right but something you conquer..». Ovvero, «che un lavoro non è qualcosa che spetta per diritto ma qualcosa che si conquista...». Un lavoro, non «il lavoro», ma è bastato a far esplodere le polemiche.